Filippo Coltro architetto

Pubblicazione sulla rivista ville & casali

Un inserto da collezione allegato alla rinnomata rivista Ville & Casali affronta il tema della barchessa, la parte agricola a servizio delle Ville Venete. Nel testo ampio spazio viene dedicato all'intervista all'architetto Filippo Coltro, esperto nel restauro di questa particolare tipologia architettonica.
Prima di eseguire un intervento di restauro è necessario conoscere la storia del fabbricato oggetto d’intervento, capire le trasformazioni che ha subito nel corso dei secoli fino ad arrivare a conoscere il suo impianto originario. Per far questo è necessario effettuare una ricerca  negli archivi storici, nelle biblioteche, consultando i catasti storici e le mappe antiche. Ancora più utile, soprattutto per barchesse di minore importanza delle quali è difficile reperire documentazione, è un’attenta lettura del fabbricato direttamente in loco che ci consente (anche tramite saggi mirati) di comprenderne le sue trasformazioni mediante l’analisi stratigrafica e filologica. Questa fase è accompagnata da un attento rilievo in scala adeguata e da un dettagliato rilievo fotografico.
Dopo la prima fase diagnostica e la stesura del progetto possono essere effettuati i primi lavori di consolidamento strutturale. Gli elementi, che risultano generalmente più danneggiati, sono quelli lignei ovvero i solai intermedi e quello di copertura. In molti casi le condizioni sono tali da richiederne la completa sostituzione, ma per quanto possibile, ritengo corretto conservare il più possibile i materiali originari che con il loro metodo di lavorazione e applicazione siano parte essenziale della qualità estetica degli spazi e un documento di cultura materiale che è bene non perdere.
E’ possibile evitare la sostituzione completa di interi solai rinforzando e risanando le  strutture lignee ammalorate con l’uso di resine epossidiche, barre d’acciaio o fibre di carbonio.
Il consolidamento strutturale interessa in genere oltre alle strutture in legno anche le fondazioni e le murature e il loro adeguamento ai nuovi carichi delle strutture.
L’aspetto più delicato quando si affronta un intervento su questo tipo di fabbricati, una volta utilizzati con funzione agricola, è quello di adattarli a nuove destinazioni d’uso senza stravolgerne la struttura originaria. Nel riconvertite queste barchesse in abitazioni, alberghi, musei o quant’altro è necessario avere la capacità di individuare una nuova struttura distributiva e spaziale, adatta a soddisfare le esigenze del “nuovo uso”, senza danneggiare l’edificio ma anzi favorendone la conservazione e la valorizzazione. Intervenire con elementi divisori e strutture poco invasive in modo da mantenere la percezione dei vecchi spazi potendo facilmente identificare i nuovi elementi aggiunti alla struttura originaria. L’uso di materiali come vetro e acciaio ben si adattano ad ottenere questo risultato.
Ai problemi di carattere distributivo si aggiunge la necessità di ricavare servizi igienici, le cucine, le centrali termiche e nuove scale la realizzazione degli impianti e l’isolamento termico dell’edificio che risulta particolarmente difficoltoso per rispettare i parametri imposti dalle attuali normative.
Naturalmente ritengo sia corretto conservare anche tutti gli altri elementi materiali che contribuiscono a determinare quella particolare qualità che riconosciamo agli edifici antichi, una specie di atmosfera sospesa nel tempo, legata alla memoria delle generazioni che li hanno abitati, persa la quale essi risultano inesorabilmente impoveriti.

 home > newspubblicazione su ville & casali 


Richiedi informazioni

Nome*
Cognome*
Telefono*
EMail*
Messaggio*
 
* campi obbligatori