Architetti Italiani famosi

25/01/2021 - Quali sono gli architetti italiani più famosi? La storia dell'architettura nel nostro paese è antichissima e risale all'Impero Romano. Da allora ne è passato di tempo e ad oggi i nomi illustri di quest'arte sono davvero moltissimi. Tra gli architetti famosi che ti faremo conoscere da vicino ci sono: Renzo Piano, Aldo Rossi, Stefano Boeri, Michele De Lucchi, Massimiliano Fuksas ed Ettore Sottsass.

Renzo Piano

Renzo Piano, classe 1937, è l'architetto più famoso in Italia; è nato a Genova e ha lavorato in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti.

Ha progettato davvero di tutto, musei, chiese, grattacieli, ponti, aeroporti e ha vinto il Premio Pritzker, il più celebre premio di architettura al mondo. Non solo, nel 2013 è diventato senatore a vita ed è anche stato inserito nella rivista Time nella classifica delle 100 persone più influenti del pianeta.



Figlio di costruttori edili decise di studiare al Politecnico di Milano e poi a Parigi; la sua fama arriva presto, negli anni '60 progetta già un padiglione per la Triennale di Milano e poi uno per l'EXPO a Osaka.

Ma la sua costruzione più celebre è a Parigi: il Centro Georges Pompidou, detto anche Beaubourg.
Questo fu progettato insieme a Richard Rogers e Gianfranco Franchini e vinse tra oltre 600 altri progetti presentati da tutto il mondo. In Italia le sue opere più celebri sono il Bigo e la Bolla al Porto di Genova e l'Auditorium Parco della Musica a Roma.

L'architettura di Renzo Piano è innovativa, ha elementi hi-tech e sfrutta i materiali più conosciuti dandogli forme anche mai viste, avveniristiche e quali spaziali. Ogni costruzione è affascinante sia esternamente che internamente e si staglia tra costruito e natura con una forza empatica e suggestiva senza pari.

Aldo Rossi

Aldo Rossi è un altro degli architetti più famosi, prolifichi e innovatori nazionali. Classe 1931, è purtroppo venuto a mancare nel 1997. Oltre ad aver esercitato come architetto è stato pure accademico, collaboratore di studi molto famosi e ha realizzato uno dei libri tematici più conosciuti ed apprezzati.

L’architettura della città, del 1966. La sua fama inizia dopo che Carlo Aymonino, altro notissimo architetto, gli fece realizzare parte del complesso Monte Amiata, nel quartiere Gallaratese a Milano; la notorietà internazionale invece arriva dopo la sua vittoria al concorso di progettazione per l'ampliamento del cimitero di San Cataldo a Modena nel 1971.



Tra le opere dell'architetto anche il restauro del Teatro Carlo Felice a Genova e diverse realizzazione di design per l'azienda Meda.

Ad esempio citiamo pezzi oggi iconici come il divano Capitolo, le sedie Milano e Teatro e il secretaire Carteggio. Al contrario di molti altri suoi colleghi, Aldo Rossi ha saputo rinnovarsi nel tempo, ha cambiato diversi stili architettonici e in generale ha saputo crearne un suo.
Questo prese spunto ad esempio dall'Art-Noveau, dallo stile Liberty, dal post-Moderno conferendo però una plasticità nuova, austera e contemporanea, appariscente nella sua esemplare compostezza.

Stefano Boeri

Classe 1956, Stefano Boeri è non solo uno dei più conosciuti architetti italiani contemporanei, ma pure storico dell'architettura, urbanista e politico italiano.

È figlio d'arte, la madre Cini è stata infatti designer molto nota e amata, e decide fin in giovane età di seguire in parte le sue orme iscrivendosi al Politecnico di Milano.



L'architetto è stato anche curatore di numerosissime esposizioni internazionali tematiche e tra i suoi progetti internazionali più conosciuti citiamo: il West Residences in Albania e a il Cairo la Vertical Forest.

Stefano Boeri è portavoce di un'arcghitettura che coniuga costruito e natura, il verde è molto spesso protagonista e dialoga con il contesto. Esempio eccellente è il Bosco Verticale a Milano, modello esportato in tutta Europa e nel mondo.
Questa è la punta dell'iceberg di un progetto più ampio ed ambizioso, l'Urban Forestry, una campagna globale incentrata sul verde urbano e sulla sua volontà di contrastare attivamente mediante aree verdi l'inquinamento e il conseguente cambiamento climatico.

Migliorare la vivibilità delle città è uno dei topic di Boeri e caratteristica imprescindibile e intrinseca in tutte le sue altre costruzioni. Tra le altre realizzazioni nazionali si ricordano soprattutto Cà delle Alzaie a Treviso e il parco di Polcevera a Genova.

Michele De Lucchi

Michele De Lucchi nasce nel 1951 e ad oggi è uno dei più attivi e famosi architetti italiani. Non è solo architetto, ma si occupa anche di design e nel suo studio non mancano progetti avveniristici e degni di nota di grafica.

Uno dei suoi mentori è stato il collega Ettore Sottsass che lo prese a lavorare nel suo studio verso la fine degli anni '70 e proprio in questo periodo si specializza in design industriale producendo opere iconiche che ancora oggi abbiamo nelle nostre case.



Tra i progetti più famosi annoveriamo:
  • la sedia First Chair per Memphis del 1983;
  • la lampada Tolomeo per Artemide del 1986;
  • la lampada a led Castore per Artemide del 2003;
  • la lampada Noto per Artemide del 2008;
  • il tavolo Vegan per Riva 1920 del 2009;
  • la libreria in Acciaio Corten Existence per De Castelli del2010).
Tra le opere architettoniche più note di Michele De Lucchi invece citiamo: Cappella di San Giacomo in Baviera, il concept interno di Poste Italiane, lo stesso che ad oggi vediamo in ogni ufficio postale nazionale, l'Edifizio per Uffici a Pforzheim in Germania e il Padiglione Unicredit a Milano.

Massimiliano Fuksas

Tra gli architetti italiani più famosi anche Massimiliano Fuksas, romano classe 1944; è sicuramente uno dei più conosciuti a livello mediatico, grazie alle sue comparsate in TV e alle imitazioni realizzate da comici nazionali di spicco.

Tra le opere più chiacchierate e di conseguenza note dell'architetto Fuksas citiamo: il Grattacielo Intesa San Paolo, uno dei palazzi più alti d'Italia, il Convention Center La Nuvola a Roma e il Centro Commerciale Etnapolis in Sicilia.

Massimiliano Fuksas ha una predilezione per costruzioni di tipo fieristico o comunque gigantesche e lui stesso realizza di sovente grattacieli e strutture che sfidano le altezze, la gravità.



Le forme sono iper moderne, fluttuanti, trasparenti e materiche, le superfici hanno texture che da lontano sembrano galleggiare, spesso assumono le increspature del mare e delle nuvole. Con materiali grezzi, forti, statici come il cemento armato, l'architetto Fuksas riesce a creare leggerezza progettuale e visiva senza pari.

Rispetto ad altri colleghi contemporanei però è stato largamente criticato per la sua visione "mastodontica" del costruito, ma nel suo curriculum non mancano anche progetti di tipo etico. Primo fra tutti il Peres Center for Peace di Giaffa del 2009, il cui scopo era diffondere una visione pacifista nel Medio Oriente, riqualificando una zona degradata.

Ettore Sottsass

Maestro e mentore di De Lucchi, Ettore Sottsass, nasce a Innsbruck nel 1917 da padre italiano e madre austriaca. Dopo gli studi al Politecnico di Torino conosce anche la Guerra Mondiale, è prigioniero per sei anni e dopo essere stato liberato torna in patria ed inizia la sua brillante carriera.



Architetto tra i più famosi in Italia ma anche noto designer industriale, è forse più conosciuto proprio per questi suoi contributi decisamente innovativi e oggi iconici in tutto il mondo. Per oltre 30 anni è stato consulente designer per la nota azienda Olivetti per la quale disegna:
  • Elea 9003 nel 1959, il primo in assoluto calcolatore italiano elettronico;
  • Logos 27 del 1963, calcolatrice elettronica;
  • Praxis del 1964, macchina da scrivere;
  • Tekne del 1964, macchina da scrivere;
  • Valentine del 1969, macchina da scrivere;
  • Summa-19 del 1970, calcolatrice elettronica
  • Divisumma 26 del 1973, calcolatrice elettronica;
  • Synthesis del 1973, sistema per ufficio.
Oltre ad aver collaborato assiduamente con Olivetti, Ettore Sottsass esprime il suo estro anche grazie all'azienda Memphis per la quale crea diversi oggetti di uso comune e non. Tra questi i più famosi sono:
  • il mobile divisorio Carlton del 1981;
  • la lampada Tahiti del 1981;
  • la collezioni Tenebre di vasi in ceramica del 1981.
Per Alessi invece creerà, sempre negli anni '80, delle posate che ad oggi sono tra le più utilizzate e famose in tutto il mondo moderno.

Degno di nota è pure il progetto di Ettore Sottsass per il negozio Fiorucci, realizzato in collaborazione con il collega architetto Michele De Lucchi tra il 1981 e il 1984. Si tratta di un concept adattabile a qualsiasi altro punto vendita del brand giocato sulla modularità, praticamente gli albori del franchising più attuale.
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