Architetto arredatore d'interni

03/01/2020 - L’architetto d’interni è una figura professionale molto stimolante e competente, che si occupa dell’arredamento di uffici, appartamenti ed ambienti vari, curando la scelta sia di mobili che di complementi di arredo.

Tale scelta deve seguire i gusti e le indicazioni del committente, anche se non manca una buona dose di inventiva personale. Ecco, allora cosa fare se hai intenzione di intraprendere questa strada oppure se hai la necessità di rivolgerti ad un professionista del settore.

Quando rivolgerti ad un arredatore d’interni

Questa figura professionale sta assumendo sempre più importanza nel rendere gli ambienti domestici o quelli lavorativi il più accogliente possibile, mediando fra le tendenze della moda, i gusti del cliente e, ovviamente, la praticità. Quindi, se anche tu hai problemi o dubbi circa le modalità con cui arredare la tua casa, la tua villa o il tuo nuovo ufficio, puoi rivolgerti con tranquillità all’arredatore d’interni che saprà consigliarti circa le migliori tendenze del momento, sempre con un’attenzione particolare alle tue necessità. Il suo compito non si esaurisce qui; infatti egli si occupa anche di eventuali allestimenti speciali per mostre, eventi, spazi per esposizioni e molto altro ancora.
Negli ultimi anni, poi, gli studi come arredatori d’interni si rivolgono sempre di più verso scelte eco-sostenibili, cercando soluzioni di arredo in grado di rispettare l’ambiente ed evitare inutili sprechi ed uso di materiali inquinanti.

Cosa fa un architetto arredatore d’interni

Quando ti rivolgi ad un arredatore d’interni, in genere egli organizzerà il proprio lavoro seguendo step ben precisi:

  1. Per prima cosa sarà necessario un incontro preliminare fra te ed il tuo arredatore, così da esporre i tuoi obiettivi. le tue necessità, i tuoi gusti ed ascoltare i suoi suggerimenti
  2. Egli, poi, dovrà eseguire un sopralluogo per conoscere gli ambienti
  3. A questo punto, mediante un progetto d’interni, deciderà la suddivisione degli spazi, individuandone il loro utilizzo
  4. Definirà, quindi, l’arredo finale tenendo in considerazione le tue indicazioni e sottoponendo alla tua attenzione il progetto per l’approvazione

Negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno aiutato moltissimo il lavoro dell’arredatore d’interni, grazie a software sempre più sofisticati che operano in due e tre dimensioni e permettono di realizzare progetti d’interni sempre più realistici da sottoporre ai clienti. Inoltre, se ti rivolgi ad un arredatore d’interni, non dovrai più pensare a nulla poiché sarà lui a curare per te i rapporti con gli artigiani, con i pittori o i muratori, oltre ad occuparsi delle relazioni con i negozi di arredamento e design.

Come diventare arredatore d’interni

A questo punto è probabile che ti sia venuta la curiosità di sapere come si diventa arredatore d’interni. Il primo passo da fare è quello di iscriversi all’Università ed in particolare al corso di laurea triennale della facoltà di architettura. Alla fine del percorso di formazione si sceglie la specializzazione in architettura di interni, con durata biennale. Qualora non si voglia seguire questo iter è sempre possibile accedere a corsi di specializzazione che hanno, in genere, durata triennale e sono riconosciuti a livello regionale a patto che essi siano erogati da enti certificati e riconosciuti. Oltre alla teoria, questi corsi prevedono stage in aziende così da fornire allo studente una preparazione completa.
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