Come progettare la cucina

22/01/2018 - Ai giorni nostri la cucina, come del resto accadeva in epoche passate, oltre ad essere il luogo destinato alla preparazione dei pasti è luogo d’incontro dove conservare e socializzare.

Nella progettazone della cucina contemporanea è possibile assolvere a tali funzioni anche in spazi ridotti, grazie alle nuove tecnologie in grado di fondere forma e funzione in modo razionale.
La cucina è sempre più concepita come una macchina funzionale, dove la praticità della funzione va  di pari passo con gli aspetti estetici e spaziali.

Come suddividere gli spazi della cucina

Nella fase di progettazione iniziale un architetto terrà in considerazione dei diversi fattori dovuti alla molteciplità d’uso della gran parte delle cucine.
E’ necessario pensare e ben valutare il modo di lavorare ed utilizzare la cucina progettandola di conseguenza.  In via generale la cucina deve essere suddivisa in zone funzionali: conservazione dei cibi – preparazione dei pasti – cottura e preparazione finale – rigovernatura delle stoviglie e loro asciugatura. Ad ognuna di queste operazioni corrisponde un centro di lavoro; la loro corretta disposizione ottimizza gli spostamenti e fa risparmiare tempo e inutili camminate.

La disposizione della cucina può essere suddivisa in quattro diverse tipologie. Cucina in linea con i mobili distribuiti lungo una parete, cucina a due elementi in parallelo costituita da due blocchi contrapposti, cucina ad U e la cucina ad L che risulta essere la più diffusa in quanto permette il massimo sfruttamento dello spazio. Molto spesso in cucina è previsto anche il consumo dei pasti; sarà dunque utile valutare se è necessario un semplice bancone da colazione, un tavolo da cucina indipendente o se il cibo è facilmente trasportabile in una zona pranzo separata.

E’ utile prevedere uno spazio dispensa, separato o all’interno di pensili e mobili per contenere quanto necessario. In una cucina moderna sono sempre più numerosi gli elettrodomestici e gli accessori che richiedono la presenza di un adeguato numero di prese elettriche correttamente distribuite nello spazio.

Scegliere i materiali

I materiali utilizzabili in una cucina sono davvero molti, disponibili in un’infinita varietà di finiture e colori. I lavelli in acciaio, corian o in pietra e gli elettrodomestici in acciaio inox a vista come forni e frigoriferi sono diventati i veri protagonisti in cucina, autentici elementi di design e concentrato di tecnologia.

La superficie del pavimento deve essere di facile pulizia e resistente all’acqua come ceramica, pietra o resina; sempre più spesso è utilizzata la pavimentazione in legno che dovrà preferibilmente essere di un’essenza adeguata ed avere una finitura che permetta una facile manutenzione e pulizia.
Un altro aspetto importante per l’ambiente cucina è quello dell’illuminazione ed aerazione naturale. Una finestra adeguatamente dimensionata, consente infatti, di smaltire rapidamente i cattivi odori e il vapore prodotto. La luce naturale abbondante consente la corretta e facile preparazione dei cibi e consente di pranzare in un ambiente confortevole e ben illuminato. Lo stesso vale per la luce artificiale che dovrà essere opportunamente e sapientemente dimensionata e posizionata per consentire di preparare e consumare i pasti nel migliore dei modi.

Oltre agli aspetti tecnici e funzionali sopra citati, è molto importante la cucina risulti un ambiente molto accogliente e d’effetto. Dopo la scelta della cucina vera e propria ci si dovrà quindi occupare di personalizzarla e decorarla utilizzando accessori e complementi d’arredo come tessuti, recipienti, barattoli e ciotole, piante e fiori, elettrodomestici di design, libri da cucina ecc.
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