Caratteristiche dei pavimenti in legno: quale scegliere

09/09/2019 - Oggigiorno il pavimento in legno gode di ottima salute. La sua produzione, negli ultimi anni, è aumentata in maniera esponenziale. Questo materiale, utilizzato per i pavimenti, trova sempre maggior consenso nella gente che decide di utilizzarlo per la propria casa.

Prima di scegliere il pavimento che più ti piace per la tu casa devi conoscere quali sono le principali caratteristiche di un pavimento in legno e valutare l’essenza e il formato più adatto:
 

  1. Qualità e origine del legno sono fondamentali per conoscere la sua provenienza, sia per quanto riguarda la parte nobile che per quanto riguarda gli strati sottostanti;
  2. Essenza e finitura del legno sono fondamentali per le caratteristiche estetiche che vogliamo conferire alla stanza;
  3. Formato del pavimento in legno più adatto alla conformazione e dimensione degli ambienti.


Qualità e origine del legno

Questa tendenza è sempre più in maggiore ascesa coinvolgendo persino i più tenaci conservatori, decidendo di utilizzarlo oltre che per la zona notte e nel soggiorno, anche in stanze come cucine e bagni, ambienti per molto tempo considerati inadatti perché troppo umidi e maggiormente esposti al rischio di graffi e danni dovuti all'uso quotidiano.
In Italia si apprezzano i prodotti di qualità che avranno necessariamente un prezzo adeguato.
Le aziende italiane di pavimenti in legno sono le migliori nel mondo e possono vantare un livello decisamente più alto; di fronte ad un listone di rovere ad un prezzo super concorrenziale, non bisogna mai dimenticare che anche se molti parquet sono simili nell’aspetto, di fatto hanno una composizione profondamente diversa avendo spesso una scarsa qualità come può ad esempio succedere con prodotti Cinesi o Indonesiani.

Ecco allora che, come garanzia di qualità, è sempre meglio richiedere la scheda, obbligatoria per legge, che riporta tutte le informazioni relative al pavimento che si acquista. E' questo un elemento importante che consente di tutelare le scelte del consumatore, che nel nostro Paese è molto attento, se si pensa che quando deve comprare un parquet si rivolge nel 97 per cento dei casi ai rivenditori e solo nel 3 per cento al circuito della grande distribuzione.

Le essenze di legno più utilizzate: quali scegliere

L'essenza in assoluto più utilizzata è il rovere, una specie molto diffusa in Europa, con un colore giallo dorato e macchie leggermente più scure dovute al tannino. Si può scegliere di lasciarlo al naturale o, come di moda negli ultimi anni, pigmentare la superficie del pavimento legno con varie colorazioni come il bianco e nero. Ma la scelta della tavolozza può essere molto più ampia, in sintonia con lo stile di una casa contemporanea.



Altre essenze in voga per i pavimenti in legno sono quelle tropicali come ad esempio il doussiè e l'iroko.
Il primo proviene dalle foreste di Senegal, Angola, Mozambico e Tanzania. È resistente al calpestio, e bene si adatta ad essere utilizzato per luoghi pubblici molto frequentati come uffici, palestre e negozi. Con una tonalità calda che tende al rosso, è ideale sia per interni classici sia di design.
Sempre dalle terre d’Africa, arriva l’iroko, dalle sfumature giallo-brune con striature più scure. E' un essenza che ha costi contenuti, è resistente e poco sensibile all’umidità rendendola adatta per l'utilizzo in bagni e cucine.
Infine il tek è un legno bruno dorato, con venature nere e verdi, che proviene da Asia e Africa, ed è utilizzato soprattutto come rivestimento per i ponti delle barche. Recentemente è stato scoperto anche per gli interni, con un indice di gradimento in continua crescita.

I formati dei pavimenti in legno

Per quanto riguarda i tagli, quelli di piccole dimensioni come il mosaico sono quasi completamente scomparsi, mentre trionfano i listoni grandi posati a correre, spesso di larghezze variabili. Le misure vanno dagli 80 ai 200 centimetri con larghezze dai dieci ai ventiquattro centimetri. Per superfici molto grandi si possono utilizzari listoni di lunghezze fino ai tre metri.
Una delle lavorazioni per i pavimenti in legno più apprezzata è quella tipo antico, vero o imitato (cosiddetto legno con effetto “anticato”), che bene contrasta con arredi minimali e di design.

Un trend che ha spinto molti artigiani e aziende a recuperare il legno in ville, cascine e palazzi d’epoca per poi lavorarlo con nuovi disegni, più adatti ad uno stile contemporaneo. Piace moltissimo anche il rovinato con classe, un effetto vintage ottenuto con la spazzolatura o con il decapaggio. Questi effetti sono in grado di esaltare la venatura del legno e conferirgli quell’aspetto un po’ usurato con la possibilità di essere sbiancato, con pennellate di vernice bianca, che da al pavimento in legno quel tono shabby chic che tanto piace.

Insomma, la tendenza oggi è di realizzare pavimenti in legno mossi a livello cromatico, invece di quelle superfici omogenee dall’aria vagamente plasticata che andavano per la maggiore anni fa.
Per conferire al legno un aspetto naturale, è più adatto utilizzare una finitura a olio o ad acqua, piuttosto che ricorrere alle vernici poliuretaniche che richiedono, come loro pregio, una manutenzione inferiore.
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