Pubblicazione sulla rivista AD - febbraio 2018

03/02/2018 - Nel numero di febbraio la rivista d'arredamento AD dedica la copertina ad una casa realizzata dall'architetto Coltro a Padova. All'interno del magazine la casa viene raccotata attraverso immagini e testo che riportiamo integralmente di seguito:

Di Elena Dallorso - Foto Mattia Aquila

"OPEN SPACE
Nella campagna padovana, un’antica barchessa si trasforma in un moderno appartamento in cui lo spazio scorre fluido grazie alla (quasi totale) assenza di porte. Conservare l’anima rurale di un’antica barchessa alle pendici dei colli Euganei e, al contempo, darle un’impronta contemporanea adatta alla personalità del padrone di casa, un giovane imprenditore veneto amante del cinema. Questa l’idea base del progetto di ristrutturazione e conversione in un’abitazione dell’edificio, che fa parte di un complesso agricolo molto ampio. << Abbiamo cercato di mantenere il più possibile l’origine della struttura, soprattutto conservandone l’involucro, consolidando e risanandolo>>, spiega l’architetto Filippo Coltro, che ha firmato il progetto. Travi originali e mattoni riportati a vista, il porticato per il ricovero degli attrezzi agricoli chiuso da vetrate per essere trasformato nella sala luminosissima della casa. Che è tutta, tranne le due camere da letto e le due sale da bagno, senza porte: << Volevo che gli spazi fossero fluidi e ininterrotti al massimo, per dare l’idea di continuità, di comunicazione tra gli ambienti, in modo un po’ cinematografico>>, spiega Coltro.



E’ il cinema, infatti, la grande passione del proprietario, con una predilezione tutta maschile per il film di 007: ha animato le pareti bianche con la sua collezione di locandine originali e nel sotterraneo ha voluto una sala con grande schermo per accogliere gli amici per delle visioni private.
Rimanda alla stessa passione anche la scelta dell’iconica lampada da terra Fortuny di Pallucco per illuminare la sala. Una citazione storica e concettualmente significativa: inventata da Mariano Fortuny nel 1907, ispirata dai treppiedi delle macchine fotografiche, rivoluzionò, allora, l’illuminazione dei palcoscenici.



Per gli interni, la proposta dell’architetto è stata quella di concentrarsi nell’esaltare l’esistente, creando un contrasto con oggetti forti, d’impatto. Risultato, una casa molto pulita, dove il bianco dominante di muri e travi (<<che viene di solito considerato un colore contemporaneo, ma che invece, in Veneto, era tipico delle case di campagna, tutte imbiancate a calce>>) è interrotto da macchie di colore giocose, come il tappeto arancio di Sitap, il divano rosso Bocca di Studio65 per Gufram, i contenitori gialli dei mattoncini Lego sulla scala in resina.
A terra, un pavimento di rovere decapato, che rimanda all’origine rustica del fabbricato, ma elegante allo stesso tempo. Anche gli accostamenti d’impatto degli arredi hanno la funzione di catturare l’attenzione. Un lampadario veneto di inizi ‘900, acquistato da un antiquario, sovrasta tavolo e sedie di policarbonato Kartell, il Pig Table di Moooi e le Panton Chair di Vitra si affiancano a semplici divani in cotone grezzo.



Qua e là il neobarocco delle sedie rivestite in tessuto con disegni dipinti a mano Fiammetta prodotte da Creazioni, brand del gruppo Silik (manifattura italiana specializzata nella produzione di mobili di design reinterpretando stili classici del passato con un nuovo look).

Due grandi parallelepipedi neri  sono i centri focali di sala e zona pranzo: da una parte il camino su disegno la cui canna fumaria attraversa il soppalco fino al tetto, dall’altra l’isola della cucina, in resina. L’elemento a “c” della cucina contiene la parte operativa, ovvero il piano cottura a induzione, il lavello e il piano lavoro. Le colonne dei forni, il frigo e la grande dispensa occupano tutta una parete, a sottolineare l’altra grande passione del proprietario. Buongustaio e amante dei vini, ha una particolare predilezione per lo champagne, tanto da aver voluto, proprio dietro l’isola in resina, un poster d’epoca di una delle  più note Maison. In cucina anche un oggetto che evoca immediatamente James Bond: una cassa di Bollinger 007 edizione limitata creata per l’uscita di uno dei film della serie."

Foto di Mattia Aquila



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