Progetto Concorso ex Cinema Corso di Vicenza: un centro per arti e culture

02/02/2026 - La rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Corso di Vicenza rappresenta un intervento strategico nel panorama culturale urbano, capace di trasformare un luogo oggi inutilizzato in un polo dinamico dedicato alle arti e alle culture contemporanee.
L’operazione si inserisce in una più ampia riflessione sul recupero del patrimonio edilizio dismesso e sulla necessità di restituire alla città spazi collettivi in grado di generare nuove forme di socialità, produzione culturale e innovazione.

Lo Studio di Architettura Coltro, in collaborazione con l’architetto Daniele Baiotto, ha partecipato al concorso per la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Corso di Vicenza con una proposta progettuale che interpreta l’edificio come un luogo simbolico della città, oggi chiamato a trasformarsi in un centro per le arti e le culture contemporanee.
La decisione di concorrere a questa sfida nasce dalla volontà dello studio di mettere al servizio della comunità vicentina la propria esperienza nel recupero dell’esistente e nella progettazione di spazi culturali innovativi.
Consapevole del valore storico e identitario del manufatto, lo Studio Coltro ha sviluppato un progetto capace di coniugare memoria e contemporaneità, introducendo nuovi modi di vivere lo spazio culturale senza snaturare l’essenza dell’ex cinema.
L’obiettivo della proposta è quello di restituire alla città un luogo aperto, flessibile e inclusivo, in cui diverse forme artistiche possano convivere e contaminarsi, generando nuove opportunità di incontro, creatività e partecipazione.

La partecipazione al concorso rappresenta per lo studio non solo un’occasione di confronto con un tema di grande rilevanza urbana, ma anche un contributo concreto al dibattito sulla rigenerazione culturale e sulla valorizzazione del patrimonio architettonico esistente.
Il progetto presentato incarna una visione che pone al centro la qualità dello spazio, il dialogo con la comunità e la sostenibilità delle trasformazioni, offrendo un’interpretazione contemporanea e sensibile di un luogo profondamente radicato nella memoria collettiva di Vicenza.


Progetto di concorso per il recupero dell’ex Cinema Corso di Vicenza


La proposta progettuale presentata dagli architetti Coltro e Baiotto per la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Corso di Vicenza nasce dalla volontà di restituire alla città un luogo simbolico, carico di memoria, trasformandolo in un centro vitale, aperto e contemporaneo dedicato alle arti.
Il concorso rappresenta l’occasione per reinterpretare un edificio storico non più utilizzato, preservandone il valore identitario e allo stesso tempo trasformandolo in un’infrastruttura culturale capace di rispondere alle nuove esigenze della comunità.


 
Il progetto assume come punto di partenza la storia dell’ex Cinema Corso, inteso come spazio di socialità, incontro e produzione culturale. L’intervento non mira solo a recuperare un patrimonio architettonico, ma a generare un nuovo dispositivo urbano: un luogo dinamico, flessibile e attrattivo, in cui linguaggi artistici diversi possano dialogare e contaminarsi. L’obiettivo è quello di costruire un centro per le arti e le culture contemporanee che sappia unire tradizione e innovazione, memoria e visione.


 
L’approccio progettuale si fonda su alcuni principi cardine: la valorizzazione degli elementi originari dell’edificio, la creazione di spazi polifunzionali aperti a molteplici forme espressive, l’integrazione di tecnologie avanzate per la produzione e la fruizione culturale, la sostenibilità ambientale e la massima accessibilità. L’intervento si configura come un processo di rigenerazione inclusivo, capace di farsi catalizzatore di relazioni, creatività e partecipazione sociale.


 
Il nuovo centro non è concepito come un contenitore di attività, ma come un organismo vivo, permeabile e in costante dialogo con la città. La sua articolazione interna propone un equilibrio tra aree ad alta flessibilità, vocate a spettacoli, performance, installazioni e laboratori, e spazi più raccolti dedicati alla formazione, alla ricerca e alla produzione artistica. Il foyer, reinterpretato come luogo di attraversamento e sosta, si apre verso l’esterno, trasformando l’edificio in una piccola piazza culturale sempre accessibile.


 
Partecipare a questo concorso significa contribuire alla costruzione di un nuovo paesaggio culturale per Vicenza, capace di affiancare il ricchissimo patrimonio storico-artistico della città con un’architettura votata alla contemporaneità.
La proposta presentata si colloca in questa prospettiva: un progetto che valorizza il passato senza cristallizzarlo, e che guarda al futuro come terreno di sperimentazione e inclusione.
L’ex Cinema Corso diventa così non soltanto uno spazio rinnovato, ma un luogo rigenerato, pronto ad accogliere nuove identità, nuove narrazioni e nuove forme del vivere culturale.




Il progetto proposto mira a soddisfare l'esigenza più forte che emerge dal bando, ovvero la flessibilità degli spazi e degli usi, senza stravolgere l’esistente.
Un nuovo sistema distributivo, la permeabilità degli accessi sui vari fronti e un apparato di diaframmi e infrastrutture tecnologiche mobili consentono di trasformare gli spazi in modo da poterli dividere, renderli indipendenti e adattarli a molteplici attività, anche in contemporanea.



La suggestiva galleria esistente è stata mantenuta e valorizzata. Vi si può accedere dalla sala, attraverso le scale curve, o dal foyer mediante un ascensore. Anche questo spazio può essere chiuso da una tenda scorrevole una sala indipendente per eventi con circa 60 spettatori. I gradoni potrebbero eventualmente anche essere attrezzati con
poltroncine fisse.


 

L’ex Cinema Corso si trasforma in un centro per le arti e culture contemporanee


L’ex Cinema Corso, luogo storico della vita culturale vicentina, si prepara a una nuova stagione.
Il concorso ex Cinema Corso Vicenza segna una svolta decisiva per la rigenerazione urbana del centro storico.

Dopo anni di inattività, l’edificio viene ripensato e trasformato in un centro dedicato alle arti e alle culture contemporanee, capace di restituire alla città uno spazio simbolico attraverso una rinnovata identità.
L’intervento non si limita a riqualificare un contenitore dismesso, ma propone una riflessione più ampia sul valore della rigenerazione urbana e sul ruolo che gli spazi culturali assumono nella costruzione di comunità attive e inclusive.

Il concorso per il recupero dell’ex Cinema Corso di Vicenza rappresenta un’opportunità significativa per architetti e progettisti, chiamati a proporre idee innovative nel rispetto della storia e della struttura originaria. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio cittadino, mirato a restituire alla comunità uno spazio simbolico ormai da tempo in disuso.
Grazie a questo bando, il concorso ex Cinema Corso Vicenza potrebbe dare vita a un nuovo punto di riferimento culturale, contribuendo a rilanciare una delle aree più suggestive della città e a rafforzare l’offerta culturale del territorio.

La trasformazione dell’ex cinema, di proprietà della Fondazione Roi nasce dall’esigenza di dotare Vicenza di un luogo aperto, flessibile e multidisciplinare, in cui linguaggi artistici diversi possano dialogare: dal teatro alla danza, dal cinema alla musica, dalle arti visive alle installazioni digitali.
Il progetto interpreta l’edificio come una piattaforma dinamica di incontro e produzione culturale, in grado di accogliere non solo eventi e spettacoli, ma anche percorsi formativi, laboratori creativi, attività partecipative e iniziative pensate per valorizzare l’innovazione e la contemporaneità.
 
Ripensare il Cinema Corso significa quindi coniugare memoria e futuro: preservare la traccia di un luogo radicato nella storia della città, ma allo stesso tempo aprirlo a nuove modalità di fruizione e creazione artistica.

Il risultato è uno spazio rigenerato e riconsegnato alla cittadinanza, pronto a diventare un nuovo punto di riferimento per la cultura contemporanea e un motore di vitalità urbana.

Contesto storico e identitario

Costruito nel XX secolo e per lungo tempo uno dei punti di riferimento per la vita culturale della città, il Cinema Corso ha avuto un ruolo cruciale nella diffusione del cinema e nell’aggregazione sociale.
La sua dismissione, avvenuta con il progressivo declino delle sale cinematografiche tradizionali, ha lasciato un vuoto sia fisico che simbolico.

Restituire questo edificio alla città non significa soltanto recuperare uno spazio architettonico, ma riattivare un frammento della memoria collettiva, reinterpretandolo secondo le esigenze del presente.
 

Linee guida per un intervento contemporaneo

L’obiettivo centrale dell’intervento è conciliare il valore identitario del luogo con un programma funzionale flessibile, capace di sostenere attività artistiche multidisciplinari.

La rifunzionalizzazione pone al centro:
  • conservazione delle qualità originarie: in particolare il volume della sala, la facciata storica e alcuni elementi tipici delle sale cinematografiche del periodo;
  • flessibilità e adattabilità: spazi modulabili, in grado di ospitare spettacoli, mostre, installazioni multimediali, performance, laboratori e conferenze;
  • dialogo tra antico e nuovo: l’inserimento di tecnologie avanzate, nuovi materiali e dispositivi scenotecnici mira a stabilire un equilibrio tra memoria e contemporaneità;
  • accessibilità e inclusione: percorsi privi di barriere, aree di incontro, spazi per giovani artisti e per la cittadinanza. 



Programma funzionale del centro per le arti e culture contemporanee


Il seguente capitolo illustra il programma funzionale previsto per il nuovo Centro per le Arti e le Culture Contemporanee, definendo obiettivi, necessità d’uso e articolazione degli spazi.
La struttura del programma nasce dalla volontà di reinterpretare l’ex Cinema Corso come luogo dinamico, inclusivo e multidisciplinare, capace di accogliere attività espositive, performative, formative e di ricerca.

Sala polifunzionale

Il cuore del progetto è la riconversione della vecchia sala cinematografica in un grande spazio polivalente.

Dotata di pareti mobili, pedane modulari e impianti audio-video di nuova generazione, può adattarsi a:
  • rassegne cinematografiche e audiovisive;
  • performance teatrali e di danza;
  • concerti e live set;
  • talk, festival e conferenze;
  • installazioni immersive e nuove forme di arte digitale.

La flessibilità consente di accogliere diversi formati e pubblici, mantenendo vivo lo spirito originario dell’edificio come luogo di spettacolo e condivisione.
 

Galleria espositiva

La creazione di spazi per esposizioni temporanee permette di valorizzare l’arte contemporanea nelle sue molteplici declinazioni: pittura, fotografia, scultura, design, media art, videoarte e pratiche performative.
L’esposizione può dialogare con la sala principale, generando percorsi fluidi e con una forte identità visiva.
 

Laboratori e residenze creative

A supporto della produzione artistica, il centro prevede:
  • laboratori attrezzati per arti visive e digitali;
  • sale per workshop e formazione;
  • piccoli studi destinati ad artisti emergenti o a progetti di residenza.

Questi spazi incoraggiano la sperimentazione, la didattica e la collaborazione interdisciplinare, rendendo il centro non solo un luogo di fruizione ma anche di creazione.
 

Mediateca e area coworking culturale

Un’area dedicata alla consultazione multimediale, alla ricerca e alla progettazione culturale integra la proposta.
La mediateca raccoglie archivi audiovisivi, cataloghi di mostre, bibliografie sul contemporaneo, mentre il coworking favorisce reti tra professionisti dell’arte, designer, curatori e operatori culturali locali.
 

Spazi di accoglienza e socialità

Il foyer, reinterpretato come piazza interna, diventa un luogo aperto alla città di Vicenza.
Aree verdi, micro–installazioni, un bookshop tematico e una caffetteria contribuiscono a generare socialità non solo durante gli eventi ma anche nelle ore quotidiane.
 

Strategie architettoniche e tecnologiche


Nel definire le strategie architettoniche e tecnologiche adottate per la trasformazione dell’ex Cinema Corso in un Centro per le Arti e le Culture Contemporanee, l’obiettivo è definire un insieme coerente di scelte progettuali capaci di coniugare tutela del patrimonio costruito, innovazione funzionale e sostenibilità ambientale.
 

Recupero e valorizzazione dell’esistente

L'intervento si basa su un approccio conservativo che preserva le parti significative dell’edificio — la volumetria, la facciata, alcuni dettagli interni — integrando elementi contemporanei con un linguaggio coerente e rispettoso.
 

Efficientamento energetico e sostenibilità

La riqualificazione energetica è una componente fondamentale:
  • isolamento e riduzione delle dispersioni;
  • impianti ad alta efficienza;
  • utilizzo controllato della luce naturale;
  • integrazione di tecnologie smart per la gestione degli ambienti.

 

Infrastruttura tecnologica per la cultura digitale

Per accogliere arte multimediale e spettacoli contemporanei, l’edificio viene dotato di:
  • sistemi di proiezione avanzati;
  • impianti audio immersivi;
  • rete digitale ad alta velocità;
  • strutture per mapping, VR/AR e installazioni interattive.

Il centro si configura così come un laboratorio urbano della creatività digitale.
 

Ruolo urbano e impatto sociale


La rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Corso rappresenta un intervento rigenerativo a forte valenza urbana:
  1. restituisce un bene inutilizzato alla cittadinanza, trasformandolo in un luogo di accesso democratico alla cultura.
  2. genera nuove energie nel tessuto urbano, favorendo la presenza di giovani, studenti, artisti e visitatori.
  3. rafforza l’identità di Vicenza come città attenta alle arti contemporanee, complementare al patrimonio storico-artistico già consolidato.
  4. promuove forme di partecipazione culturale attiva, grazie a workshop, call per artisti, collaborazioni con scuole, università e associazioni.
     
La rigenerazione culturale diventa così motore di inclusione, innovazione e crescita socioeconomica.

Un centro vivo, aperto e in dialogo con la città


L’ex Cinema Corso rinasce come hub culturale polifonico, capace di dialogare con la contemporaneità senza rinunciare alla propria memoria.

Il nuovo centro si propone come:
  • un luogo di incontro tra arti;
  • uno spazio per professionisti e comunità;
  • una piattaforma per nuove idee e linguaggi;
  • un motore di rigenerazione urbana e culturale.

La rifunzionalizzazione diventa quindi un gesto politico e culturale, capace di ripensare il rapporto tra città, patrimonio e creatività.
 
Vicenza si dota di uno spazio necessario e attuale, pronto a sostenere le dinamiche della cultura contemporanea e a proiettarsi verso scenari futuri.  

Filippo Coltro
Filippo Coltro
Architetto e interior designer sono specializzato nella progettazione degli interni.
In questo spazio condivido articoli divulgativi su architettura, interior design e ristrutturazione, con l’obiettivo di aiutare chi deve affrontare un progetto a orientarsi tra scelte, soluzioni e possibilità, offrendo informazioni chiare e strumenti utili per prendere decisioni consapevoli.
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