Ristrutturazione di una barchessa: tutto quello che devi conoscere

16/09/2021 - Ristrutturare una barchessa, trasformandola da edificio a vocazione agricola in una moderna abitazione, richiede grande sensibilità da parte del committente e del progettista incaricato. Se eseguita con maestria può dar vita ad una casa di grande fascino con spazi ben vivibili e materiali davvero senza tempo.
Scopriamo assieme tutto quello che devi sapere per non commettere errori.



Origine e significato della barchessa


La barchessa veneta, intesa come tettoia edificata accanto alla casa colonica, usata come magazzino per fieno, grano o attrezzi è presente nel nostro territorio già nel ‘400 ma è nel secolo successivo che accrescerà la sua presenza nel territorio e prenderà la fisionomia che oggi tutti conosciamo.

Alla metà del cinquecento l’agricoltura veneta risultò in piena trasformazione e sviluppo: ne costituirono fatti salienti le opere di bonifica e di irrigazione ad opera della Serenissima Repubblica di Venezia, e la messa a coltura di nuove sementi, diretta conseguenza delle scoperte di Colombo e degli altri viaggiatori oltre oceano.
Il granoturco che ebbe una rapidissima diffusione nel Veneto già nella seconda metà del secolo XVI determinò importanti trasformazioni nel sistema colturale agrario diventando l’alimento quasi esclusivo delle popolazioni contadine.

Anche le dimore rurali e in particolar modo la loro parte agricola, con l’intensiva diffusione del nuovo cereale subirono una trasformazione strutturale.

Vennero ampliati ed innalzati i portici costituenti i “barchi” e le “barchesse” dell’azienda rurale, per essere destinati alla cernita, al deposito e all’essiccamento del granturco che sarà per secoli protagonista dell’agricoltura veneta e della vita stessa delle popolazioni contadine.
Ecco duque qual'è il significato di barchessa, un edificio rurale che molte volte assume caratteristiche architettoniche di notevole pregio; ne sono un esempio le barchesse venete progettate da Andrea Palladio lungo la Riviera del Brenta a fiancol delle rinnomate Ville Venete.



Le famiglie Veneziane trovano nell’entroterra un nuovo fertile campo di investimenti fondiari, nel quale vennero in gran parte messi a frutto quegli ingenti capitali commerciali accumulati nel passato, e che ormai, con la caduta di Costantinopoli, l’espansione turca nel Levante e la perdita di importanti basi marittime, solo con molte difficoltà potevano ancora essere investiti nelle attività commerciali “legate al mare”.

Edificano dunque nell’entroterra importanti Ville con altrettanto importanti barchesse costruite al centro delle loro proprietà per il soggiorno estivo e per poter amministrare le proprie terre.

Come scritto pocanzi chi riuscì in pieno ad armonizzare le necessità agricole con la richiesta di edifici che si ispirassero alle antiche ville romane fu Andrea Palladio.
Le ville palladiane collocate principalmente fra Venezia,  Padova, Vicenza e Treviso, mostrano un numero sorprendente di soluzioni che si raccordano con motivi derivanti dallo studio dell’architettura romana.

Comincia dunque a configurarsi la barchessa veneta come la conosciamo oggi. Quest’ultima poteva essere  a servizio di una modesta casa colonica o di una vera e propria villa.
Accanto alla parte padronale della villa, in aderenza o staccata, sorgono uno o più corpi di fabbrica adibiti alla necessità produttive dell’azienda, cioè le abitazioni del mezzadro e dei contadini, i depositi di attrezzi, i magazzini per i prodotti agricoli, le rimesse dei veicoli da diporto e da lavoro, le scuderie, le stalle, i fienili.

Caratteristiche della barchessa


La parte rurale risulta differenziata dalla parte abitativa (del mezzadro) da almeno un arco di portico che al piano terreno è di solito utilizzato per il deposito attrezzi rurali, che viene così a distanziare la stalla dall’abitazione, ed al piano superiore dalla “teza” o fienile che si estende anche nella zona sovrastante le parti destinate al ricovero del bestiame. Al di sopra della parte abitativa molto spesso trova posto il granaio.

L'architettura della barchessa ha come caratteristica principale, rimasta invariata fino ai giorni nostri, il portico (sempre orientato sud) posizionato sul fronte e aperto sul piano terreno con una serie di archi, di norma a tutto sesto, realizzati con altezze differenti a seconda delle necessità funzionali dell’apertura.

Riassumento il portico della barchessa veneta ha le seguenti caratteristiche:
  • sempre orientato a sud;
  • costituito da archi a tutto sesto;
  • in genere realizzato a doppia altezza.

Al di là di motivazioni estetiche, chiaramente risulta l’utilità pratica di una struttura di tale tipo, sia come elemento di protezione dal clima, che come comodo spazio per il deposito e il lavoro al coperto.

Nello spazio antistante la barchessa, oltre il portico, generalmente troviamo l’aia, un grande spazio scoperto pavimentato in formelle di cotto o trachite. Oltre l’aia troviamo il brolo, costituito da frutteto e i giardini della villa, il tutto circondato da un muro di cinta.

Risultano queste le principali caratteristiche delle barchesse che a seconda se a ridosso di semplici case coloniche o importanti ville possono differire per dimensione, finiture e dettagli architettonici ma non nella loro sostanza legata alla funzione comune alle quali sono destinate.

Pianta e prospetti di una barchessa veneta

Come già accennato in precedenza la barchessa era spesso affiancata all’abitazione del mezzadro.
Di seguito puoi vedere un esempio di planimetrie relative ad una barchessa veneta sviluppata su tre livelli.


Piano terra composto da: portico, stalla, deposito attrezzi, cantina, abitazione del mezzadro.


Planimetria piano terra di una barchessa veneta con abitazione del mezzadro annessa alla parte agricola.


Piano primo
 composto da: fienile o “teza”, magazzino, abitazione del mezzadro.

Planimetria piano primo di una barchessa veneta con abitazione del mezzadro annessa alla parte agricola.


Piano secondo
 composto da: il granaio.


Planimetria piano secondo di una barchessa veneta con abitazione del mezzadro annessa alla parte agricola.


Prospetto di una barchessa veneta con individuazione dei principali materiali.
 

Materiali con cui sono costruite le barchesse

Le barchesse, venivano costruite con materiali facilmente reperibili sul territorio, che non si differenziano di molto, se non per le finiture e i decori, da quelli impiegati per la costruzione di abitazioni o palazzi dell’epoca.

Di seguito i materiali solitamente utilizzati per la costruzione di una barchessa veneta:
  • Le murature erano costruite in mattoni di argilla cotta con orditura a due o tre teste, a seconda degli spessori, posti in opera con malta di calce. Meno di frequente le murature potevano essere costruite in pietra mista a mattoni. Di pianta rettangolare sono costituite da muri perimetrali e da muri interni di controventatura sui quali posa il solaio in legno costituito da un’orditura di travi principale e dal soprastante tavolato.
  • La struttura della copertura è anch’essa in legno e generalmente costituita da capriate, travi secondarie ed arcarecci sui quali posano le tavelle in cotto al di sopra delle quali viene posato il manto di copertura in coppi.
  • Le scale, usualmente molto ripide erano in legno per le barchesse più modeste, in pietra per le più importanti. I serramenti erano in legno, ove presenti; grate metalliche erano poste sulle finestre delle stalle e nei locali di stoccaggio dei prodotti agricoli.
  • I pavimenti erano generalmente in formelle di cotto o lastre di trachite al piano terra. In alcune parti come ad esempio la stalla il pavimento poteva anche essere lasciato in terra battuta. Al piano superiore il pavimento era costituito da un semplice tavolato posato e inchiodato alle travi del solaio.
  • Pareti esterne ed interne venivano intonacate con malta a base di calce; a seconda poi dell’importanza della barchessa e soprattutto della villa a cui “apparteneva” si possono trovare facciate con presenza di lesene, marcapiani, modanature, davanzali in pietra e finiture e decori molto simili a quelli impiegati nella facciata della villa stessa.
Per reperire materiali adatti al restauro di questi fabbricati ci si può rivolgere ad aziende presenti sul territorio veneto che dispongono di materiale recuperato dalla demolizione di vecchi fabbricati.

Ristrutturare una barchessa: da edificio agricolo ad abitazione


La barchessa veneta, una volta ad uso agricolo, generalmente viene ristrutturata per ricavarci un'abitazione. Questo consente di dare una seconda vita a questi edifici di grande  fascino che diversamente sarebbero destinati ad un costante degrado inmoltio casi fino al crollo.

Vediamo ora nel dettaglio le principali fasi che caratterizzano il recupero di una barchessa a fini abitativi.

Analisi storica della barchessa

Prima di eseguire un intervento di restauro è necessario conoscere la storia del fabbricato oggetto d’intervento, capire le trasformazioni che ha subito nel corso dei secoli fino ad arrivare a conoscere il suo impianto originario. Per far questo è necessario effettuare una ricerca negli archivi storici, nelle biblioteche, consultando i catasti storici e le mappe antiche.

Per barchesse di importanza minore delle quali è difficile reperire documentazione, è utile un’attenta lettura del fabbricato direttamente in loco che ci permette di conoscernerne le sue trasformazioni mediante l’analisi stratigrafica e filologica (anche mediante saggi mirati). Questa fase si accompagna un attento rilievo fotografico e da un dettagliato rilievo in scala adeguata.



Lavori di consolidamento strutturale

Dopo la prima fase diagnostica e la stesura del progetto possono essere effettuati i primi lavori di consolidamento strutturale. Gli elementi, che risultano generalmente più danneggiati, sono quelli lignei ovvero i solai intermedi e quello di copertura.

In molti casi le condizioni sono tali da richiederne la completa sostituzione, ma per quanto possibile, ritengo corretto conservare il più possibile i materiali originari che con il loro metodo di lavorazione e applicazione sono parte essenziale della qualità estetica degli spazi e un documento di cultura materiale che è bene non perdere.

È possibile evitare la sostituzione completa di interi solai rinforzando e risanando le strutture lignee ammalorate con l’uso di resine epossidiche, barre d’acciaio o fibre di carbonio.
Il consolidamento strutturale interessa in genere oltre alle strutture in legno anche le fondazioni e le murature e il loro adeguamento ai nuovi carichi di progetto.

Convertire la barchessa in abitazione

L’aspetto più delicato quando si affronta un intervento su questo tipo di fabbricati, utilizzati una volta con funzione agricola, è quello di adattarlo alla nuova destinazione d’uso evitando di stravolgerne la struttura originaria.

Nel restaurare e riconvertite queste barchesse in abitazioni, alberghi o quant’altro bisogna essere in grado di individuare una nuova struttura spaziale e distributiva, adatta a soddisfare le esigenze del “nuovo uso”, senza danneggiare l’edificio ma anzi incentivandone la valorizzazione e la conservazione.

Intervenire con elementi divisori e strutture poco invasive in modo da mantenere la percezione dei vecchi spazi conservare l’antica struttura ed esaltarne le presenze originarie rendendo facilmente riconoscibili i nuovi elementi contemporanei inseriti caratterizzati dall’uso di materiali quali vetro e acciaio che ben si adattano ad ottenere questo risultato estetico.

Ai problemi di carattere distributivo si aggiunge la necessità di ricavare servizi igienici, le cucine, le centrali termiche e nuove scale la realizzazione degli impianti e l’isolamento termico dell’edificio che risulta particolarmente difficoltoso per rispettare i parametri imposti dalle attuali normative.

Naturalmente ritengo sia opportuno conservare tutti gli elementi materiali che determinano quella particolare qualità che riconosciamo agli edifici antichi, una sorta di atmosfera sospesa nel tempo, legata alla memoria delle generazioni che li hanno abitati, perduta la quale questi edifici risultano inevitabilmente impoveriti.

Ristrutturare una barchessa: i principali interventi da eseguire


Per ristrutturare una barchessa è fondamentale redigere un progetto che comprenda ogni aspetto funzionale, estetico e tecnologico.

Come già detto, prima di iniziare l’intervento di ristrutturazione, è fondamentale conoscere molto bene la storia del fabbricato e il contesto nel quale è inserito.
Conservare il più possibile gli elementi originari valorizzandoli il più possibile al fine di non snaturare l’edificio di origine agricola.

Di fondamentale importanza è individuare un’azienda specializzata nella ristrutturazione di edifici rustici, che abbia dunque esperienza su interventi costituiti da mattoni in cotto, travature in legno e modanature in pietra di Vicenza e trachite.

Vediamo quali sono i principali interventi necessari per la ristrutturazione di una barchessa e il suo cambio di destinazione d'uso da agricola ad abitazione.
  • Consolidare le murature: è molto importante consolidare le murature sostituendo le parti ammalorate di muratura mediante la tecnica del “cuci e scuci”.
  • Restaurare i solai: dovranno essere controllati attentamente e se necessario rinforzati avvalendosi di imprese specializzate.
  • Restaurare il tetto: verificare e restaurare la struttura costituita dalle travi principali, secondarie e da eventuali capriate in legno. Successivamente restaurare le tavelle in cotto e realizzare il pacchetto isolante.
  • Eliminare l’umidità di risalita: un aspetto fondamentale da affrontare è l'umidità di risalita e l’asciugatura delle murature.
  • Ripristinare le facciate: ripristinare gli intonaci e, ove possibile, mantenere lo stile e gli elementi caratterizzanti la facciata.
  • Realizzare gli impianti tecnologici: è inusuale che una barchessa ad uso agricolo sia dotata di impianti, per convertirla in abitazione sarà dunque necessario dotarla di impianto idrico, elettrico e di riscaldamento.
  • Inserire porte e finestre: il più delle volte sarà necessario inserire i serramenti, interni ed esterni, ex-novo poiché la barchessa ne è sprovvista. Ove possibile può essere interessante recuperare qualche vecchia porta in legno o inferiate in ferro battuto.
  • Realizzare i pavimenti o recuperare quelli esistenti: dovendo predisporre gli impianti sarà necessario rimuovere i pavimenti esistenti e se possibile recuperarli. Ove non presenti si andranno a posare nuovi pavimenti in armonia con il contesto e l’idea progettuale.
  • Sistemare gli spazi esterni: generalmente la barchessa è circondata da un ampio appezzamento di terreno che andrà valorizzato e progettato da un architetto per esterni. Di fronte al porticato non dimenticare di recuperare l’aia generalmente pavimentata in cotto o trachite.
Come avrai ben compreso per affrontare il restauro di una barchessa dovrai necessariamente rivolgerti ad un architetto specializzato in restauro di edificii storici in grado di seguirti in ogni aspetto, dalla progettazione alla direzione dei lavori e coordinamento delle maestranze.

Come arredare gli interni di una barchessa


Ristrutturare questa tipologia di fabbricato comporta anche occuparsi degli spazi inteni che dovranno ospitare la nuova residenza in sostituzione dello spazio agricolo presistente.
Nell'arredare una barchessa, in armonia o in contrasto con l'architettura esistente, potrai optare per un arredamento moderno o classico studiando assieme all'architetto ogni singolo dettaglio.

Contestualmente con la progettazione e distribuzione degli spazi interni si dovrà definire il recupero e la scelta dei rivestimenti e la scelta dell'arredamento e di tutti i mobili e complementi.

Esempio di barchessa ristrutturata e arredata dal mio Studio di architettura. Vedi il progetto completo >>

Lo stile architettonico della barchessa e i suoi materiali caratteristici le conferiscono naturalmente un senso di calore e accoglienza; si potrà dunque optare per uno stile di arredo moderno o addirittura minimal in contrasto creando equilibrio e armonia.

Qualsiasi sia lo stile di arredaento che sceglierai per la tua barchessa la parola d'ordine è coerenza: ogni ambiente, mobile e dettaglio dovrà seguire un'idea progettuale ben precisa e coerente in ogni stanza. L'arredamento dovrà soddisfare le esigenze del vivere moderno e in grado di esaltare l'architettura esistente per rendere straordinaria e unica la barchessa ristrutturata.

Esempio di ristrutturazione di una barchessa veneta


Immerse nella campagna veneta, due antiche barchesse costruite all’inizio del secolo scorso a servizio della Villa Padronale (appartenuta ad una nobile e potente famiglia Padovana), sono state sapientemente ristrutturate dal mio Studio di architettura per dar vita ad appartamenti ad uso turistico.
 
La barchessa prima dell'intervento di ristrutturazione da me eseguito. Vedi il progetto completo >>

Gli edifici, come mostrano le fotografie, erano completamente in stato di abbandono.
L’aspetto più delicato affrontato nel restauro di questa tipologia di fabbricati, una volta utilizzati con funzione agricola, è stato quello di adattarli a nuove destinazioni d’uso senza stravolgerne la struttura originaria.

Nel riconvertite queste barchesse in abitazione, si è individuata una nuova struttura distributiva e spaziale, adatta a soddisfare le esigenze del “nuovo uso”, senza danneggiare l’edificio ma anzi favorendone la conservazione e la valorizzazione.


La barchessa dopo l'intervento di ristrutturazione da me eseguito. Vedi il progetto completo >>

Caratteristiche del progetto ristrutturazione della barchessa

  • Aspetti strutturali: dopo la prima fase diagnostica e la stesura del progetto si sono effettuati i primi lavori di consolidamento strutturale. Gli elementi, maggiormente danneggiati risultavano essere quelli lignei ovvero i solai intermedi e quello di copertura in parte sostituiti e ove possibile recuperati e opportunamente consolidati.
  • Aspetti funzionali: alle questioni di carattere strutturale si è aggiunta la necessità di ricavare servizi igienici, le cucine, le centrali termiche e nuove scale, la realizzazione degli impianti e l’isolamento termico dell’edificio che risulta particolarmente delicato per rispettare i parametri imposti dalle attuali normative.
  • I materiali: si sono il più possibile conservati tutti gli elementi e materiali che contribuiscono a determinare quella particolare qualità che riconosciamo agli edifici antichi (pareti in pietra, archi in mattoni, travature, ecc.).
L’architettura ha rimodellato gli edifici preesistenti, ne ha confermato l’anima rurale evocando una romantica aurea della semplicità e della tradizione campestre con arcate ed elementi in mattoni, ferro battuto e colori speziati abilmente giustapposti.

Vedi il lavoro completo >>
 

Filippo Coltro
Filippo Coltro
Architetto e interior designer sono specializzato nella progettazione d'interni di residenze private.
Ho firmato progetti in tutto il mondo, da Hong Kong a Milano, da Padova a Venezia, tutti contraddistinti da una progettualità ricercata, attenta al particolare e alla tradizione, che sa coniugare il gusto della memoria estetica con quello della contemporaneità.
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