Ristrutturare Casa: come fare, costi, tempi, progetti ed esempi

12/10/2021 - Scopri in questa guida completa tutto quanto devi conoscere per ristrutturare casa. Opere necessarie, permessi, detrazioni fiscali, costi e preziosi consigli dell'architetto a te dedicati.

Prima di iniziare a conoscere i segreti per ristrutturare casa vorrei fare chiarezza sulla definizione del termine ristrutturazione.

Come specificato anche dal Testo Unico per l’Edilizia (art. 3 DPR 380/01) per interventi di ristrutturazione edilizia si intendono:

"gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente..."

Una ristrutturazione vera e propria prevede dunque un intervento radicale della casa che comprende la ridistribuzione degli spazi, il rifacimento completo degli impianti, l’isolamento e quant’altro necessario per ottenere un immobile pari al nuovo.

Interventi minori, impropriamente chiamati ristrutturazione, sono invece interventi che mirano semplicemente a rimodernare casa definiti quindi interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.

La guida che segue si riferisce dunque ad interventi di ristrutturazione vera e propria che richiederanno necessariamente la presenza di un professionista, anche se troverai consigli validi anche per interventi meno radicali.

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Ristrutturare casa: come fare?


Prima di ristrutturare casa devi avere un'idea della spesa che dovrai sostenere, conoscere gli aspetti burocratici e il risultato fonale che intendi raggiungere dal punto di vista funzionale ed estetico.
Insomma, ci sono considerazioni necessarie che devi fare, meglio se con l'aiuto del tuo architetto di fiducia.

In questa guida definitiva sulla ristrutturazione di casa, potrai davvero fare il punto della situazione, conoscere tutti i dettagli preventivi e scoprire gli stili più idonei, i costi, come scegliere l'impresa edile, informazioni utili sull'ordine dei materiali e tanto altro.



Chiaramente è sempre indispensabile affidarsi ad un bravo professionista del settore, un architetto che sappia non solo permetterti di realizzare un progetto ad hoc, ma che possa fugare ogni tuo eventuale dubbio e che possa assolvere a tutte le pratiche di natura burocratica necessarie, magari consigliandoti pure le migliori detrazioni e bonus fiscali richiedibili.

Ma andiamo per gradi, capitolo per capitolo e iniziamo dall'acquisto della casa da ristrutturare.

Acquistare casa da ristrutturare

Perché scegliere una casa da ristrutturare? Acquistare una casa da ristrutturare può risultare un buon investimento economico, soprattutto se si riesce a spuntare un ottimo prezzo d'acquisto.

Diciamo che in generale i maggiori vantaggi sono:
  • un maggiore, a seconda dei casi, margine di personalizzazione;
  • la presenza di stanze e spazi più ampi rispetto a quelli delle abitazioni di nuova e ultima costruzione;
  • sono costruzioni per lo più di grande pregio e carattere storico-artistico che, una volta restaurate varranno molto di più dell'attuale stima;
  • puoi godere di agevolazioni e detrazioni fiscali proprio in ambito di ristrutturazione che sono molto convenienti, pensa al bonus 110% o a quello del 50%;
  • le imposte d'acquisto sono inferiori, a parità di metratura, ubicazione, ecc., rispetto ad un immobile nuovo, questo perché sulla casa "usata" spesso la rendita catastale è più bassa.
Ovviamente non puoi acquistare una casa da ristrutturare senza fare delle altre valutazioni preliminari e non solo lasciandoti sedurre dall'ottimo e vantaggioso prezzo di vendita.

Insieme al tuo architetto dovrai per esempio:
  • informarti su eventuali vincoli paesaggistici, artistici e similari;
  • conoscere meglio la zona di ubicazione per capire se il circondario è ciò che fa per te, per esempio verifica che sia un'area tranquilla, non troppo caotica o al contrario isolata, che sia ben servita e che risponda alle tue esigenze di vita;
  • valutare lo stato attuale dell'immobile, stimare la spesa complessiva dei lavori di ristrutturazione per comprendere se vale la pena attuare un restauro;
  • fare una stima dei tempi di restauro e capire quali artigiani e imprese sarà necessario interpellare, anche per preventivi specifici;
  • immaginare la resa finale.


Scegliere l’architetto per ristrutturare casa

Sicuramente se stai pensando ad una ristrutturazione dovrai orientarti verso la consulenza di un architetto professionista.

Questa figura infatti ha le competenze giuste per affiancarti prima, durante ed eventualmente dopo i lavori, può consegnarti un progetto chiavi in mano e potrà darti un supporto professionalmente eccellente, puntuale e preciso.

Ma come scegliere l'architetto giusto? In primis dovrà ispirarti fiducia, dovrete avere un rapporto empatico e dovrà rivelarsi competente in ambito ristrutturazione. Ma come capirlo?

Per esempio potrai:
  1. visionare il sito web del professionista e visionare eventuali lavori precedentemente fatti in ambito ristrutturazione;
  2. chiedere un preventivo ad hoc senza impegno e confrontarlo con quello di altri professionisti;
  3. effettuare ricerche online o chiedere a colleghi e ad altri clienti precedentemente serviti che tu conosci.
Il modo migliore però per capire se l'architetto è quello giusto è vederlo lavorare sul campo, quindi fissare un primo colloquio conoscitivo e porre tutte le domande del caso. Chiedere anche di poter visionare lavori svolti in precedenza, anche di persona eventualmente fosse possibile.

Siamo certi però che l'architetto giusto sarà quello che ti trasmetterà subito fiducia, competenza e che asseconderà le tue esigenze specifiche.

Scegliere lo stile giusto per ristrutturare casa

Come scegliere lo stile giusto per ristrutturare casa? Sul nostro sito troverai tante idee, suggerimenti e consigli anche relativi ai più comuni e storici edifici nazionali.
In generale infatti è sempre bene mantenere lo stile originario dell'immobile almeno esternamente, specie se è di pregio e di interesse storico-artistico.

Internamente, per quanto consentito, potrai avere più libertà e, grazie anche alle abilità dell'architetto o progettista, creare ambienti su misura e che possano assolvere alle tue più varie esigenze stilistiche e pratiche.



Potresti visionare riviste di settore, dare un'occhiata al sito del tuo architetto cercando ispirazione da suoi vecchi lavori di restauro abitativo, lasciarti ispirare dagli showroom, dalle fiere e dai negozi di arredamento.
In questo modo potrai portare al tuo progettista qualche idea, delle immagini che ti piacciono e lui troverà per te lo stile giusto, i materiali, i tessuti, i colori che meglio potranno diventare protagonisti della tua casa da ristrutturare.

Realizzare il progetto di ristrutturazione

Come realizzare il progetto della casa da ristrutturare? Una volta che l’immobile sarà a tutti gli effetti di tua proprietà dovrai far eseguire dal professionista di fiducia un rilievo metrico accurato, step imprescindibile prima di cimentarsi con il progetto vero e proprio.

L'architetto si occuperà di progettare casa  proponendoti la soluzione migliore, ma ovviamente se qualcosa non soddisfa il tuo gusto esponilo senza timore. È infatti fondamentale che tu sia convinto di ogni dettaglio prima di interpellare l'impresa e dare il via ai lavori di restauro.

In poche parole, cerca di non saltare le varie fasi progettuali perché potresti commettere degli errori di valutazione che ti costeranno dei bei soldini, specie se una volta realizzati cambierai idea e vorrai rifare tutto o quasi.

Detto ciò, il progetto è importante per tre motivi fondamentali:
  • per comprendere visivamente l'effetto prima e dopo;
  • per sottoporlo alle diverse imprese prima dei lavori e per valutarne i relativi costi;
  • per dare avvio alla parte burocratica.
In genere il tuo progetto di ristrutturazione verrà realizzato da un tecnico, un geometra, un ingegnere o un architetto, che ti proporrà diverse soluzioni al fine di restaurare o modificare lo spazio indoor ed outdoor della tua dimora e trasformarla nella casa ideale, quella davvero adatta alle tue esigenze e aspettative.

Computo metrico e preventivi per ristrutturare casa

Importantissimo è anche il computo metrico, cioè un elenco delle lavorazioni e delle quantità di materiali necessari alla realizzazione del tuo progetto di ristrutturazione.

Questo computo viene sottoposto alle imprese sempre prima dei lavori ed è un elenco realizzabile solo a fronte di un progetto, preventivamente è pressoché impossibile avere una stima precisa e coerente dei costi.

Il computo metrico è di competenza del tecnico incaricato dei lavori e considera che si tratta di un'operazione che potrebbe richiedere diverso tempo, specie se la tua abitazione da ristrutturare è complessa, molto ampia o composta da più appartamenti.

Questo step imprescindibile è una fase molto delicata della ristrutturazione perché qui si gioca il TUO budget e perché si pianificano nel concreto tutti gli interventi necessari al restauro completo e ideale.

A volte si tende a bypassare questo step procedendo subito con le demolizioni: niente di più sbagliato. Inoltre, prima di definire il computo, è buona norma avere già un'idea dei materiali da utilizzare, almeno di quelli interessanti il rivestimento, e preventivare la tipologia degli impianti.

Tu stesso, con il tuo architetto di fiducia, andrai a visionare, prima della stesura del computo metrico, i materiali che potrebbero essere utilizzati al fine di scegliere quelli che meglio assolvono al tuo gusto e alle tue esigenze.
Ti recherai in showroom specifici oppure visionerai dei campioni presso lo studio del tuo progettista. Tutti questi dettagli si decidono a tavolino e di comune accordo, quantomeno per quanto riguarda tipologia e formato dei materiali.

Permessi e autorizzazioni per ristrutturare casa

Per ristrutturare casa ti serviranno necessariamente autorizzazioni e permessi detti anche titoli abilitativi.
La documentazione per ottenere le dovute autorizzazioni dovrà essere presentata, prima di iniziare i lavori di ristrutturazione, presso lo sportello unico per l’Edilizia del Comune in cui è ubicato l’immobile.

Tale documentazione consiste nel progetto di ristrutturazione vero e proprio e da una serie di allegati e asseverazioni che dovranno obbligatoriamente essere presentate e firmate da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra).
Il professionista incaricato ha dunque il compito di certificare la conformità degli interventi da effettuare e il rispetto delle normative e dei regolamenti edilizi vigenti.

A seconda del tipo di intervento da eseguire l’architetto presenterà una dei seguenti pratiche edilizie al fine di ottenere il titolo edilizio necessario:
  • Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata);
  • Scia (Segnalazione certificata di inizio attività;
  • Permesso di Costruire.
Non mi dilungo nella descrizione e caratteristiche dei singoli titoli edilizi in quanto materia molto specifica che lascio ai professionisti del settore.

Scegliere l’impresa per ristrutturare casa

È giunto il momento di scegliere l'impresa che effettuerà materialmente la tua ristrutturazione di casa. Sarà necessario farsi fare dei preventivi comprensivi di tutto, anche della manodopera, a meno che tu non voglia affidare anche questo compito al tuo progettista.

Quasi tutti infatti hanno una rosa nutrita di collaboratori e abitualmente si affidano ad imprese e appaltatori di fiducia. Ad ogni modo per avere un preventivo dettagliato e comprensivo di tutto è necessario aver già definito ed approvato il progetto di restauro.

Il consiglio però è quello di visionare almeno due diverse proposte e di valutare non solo il prezzo, (questo non sempre è sinonimo di qualità e affidabilità) ma anche l'esperienza dell'impresa in ambito delle ristrutturazioni e pure i tempi di realizzazione dei lavori. Certo, questi saranno solo stimati, ma sono importanti anche al fine di valutare le spese per eventuale occupazione di suolo pubblico e via dicendo.

Iniziare i lavori di ristrutturazione

Alla progettazione segue la realizzazione vera e propria, anch'essa affidata all'architetto individuato per ristrutturare casa. In questa fase il team di operai ha la necessità di lavorare sotto la guida e la sorveglianza di un professionista.

É importante quindi che la direzione dei lavori di ristrutturazione sia affidata all'architetto che avrà il compito di porre la massima attenzione affinché ciò che viene realmente posto in opera corrisponda esattamente a quanto progettato e preventivato.

Prima di iniziare i lavori e dar corso al cantiere è necessario assolvere agli aspetti burocratici ed in particolare:

  1. inviare la Comunicazione di Inizio Lavori al comune indicando il Direttore dei Lavori, il nominativo dell'impresa esecutrice dei lavori e, ove necessario, allegando progetto delle strutture e relazione L10 relativa al progetto degli impianti e al contenimento energetico del fabbricato;
  2. redazione del Piano di Sicurezza e comunicazione di inizio lavori da inviare sia all’Azienda Sanitaria Locale che all’Ispettorato del Lavoro. Il mancato invio di tale comunicazione (notifica preliminare) può comportare, in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate, la perdita al diritto di usufruire delle detrazioni fiscali in materia di ristrutturazione edilizia.

Ordinare i materiali per ristrutturare casa

Chi ordina i materiali per la tua ristrutturazione? Beh, solitamente, una volta firmati i contratti con le varie imprese saranno loro ad ordinare i materiali concordati e scelti in fase progettuale.
I materiali saranno ordinati man mano che i lavori di ristrutturazione procedono; non è infatti possibile ordinare tutto quanto subito in quanto molte cose necessitano di misure molte precise che è possibile avere solo a cose fatte come ad esempio i serramenti, il piatto doccia del bagno e tanti altri.

Ti sconsiglio di ordinare troppo presto il materiale perché qualcosa potrebbe variare in corso d'opera: le variabili sono notevoli, ma chiaramente se hai le idee chiare e sceglierai per tempo tutte le finiture anche i tempi si ridurranno. Per gli arredi  ingombranti, come al cucina o gli armadi a tutta parete, è meglio avviare gli ordini solo dopo aver preso le misure

Ristrutturare casa: 7 errori da non commettere


Ristrutturare casa può diventare un'operazione complicata che si ripercuote sulla vita quotidiana per un determinato periodo di tempo, soprattutto se è la prima volta che ci si ritrova a farlo.

Di seguito scopriremo insieme quali sono gli errori più comuni quando si decide di ristrutturare casa e come evitarli.

Nella ristrutturazione della casa, molto spesso si procede senza prima aver ben chiaro i passi da seguire, a chi ci si deve rivolgere e soprattutto gli errori che assolutamente si devono evitare.

Ecco quali sono i 7 principali errori che assolutamente non si devono commettere nel ristrutturare casa:

Avere fretta

Il primo errore da evitare è avere fretta di finire i lavori, sia che si scelga di affidarsi ad un'impresa, sia che si decida di farli in autonomia. Soprattutto nella fase preliminare, quella in cui si progettano e si stabiliscono i lavori da realizzare, è importante prendersi tutto il tempo necessario per decidere con calma ed effettuare dei rilievi precisi, facendo attenzione ai dettagli.

Non stabilire un budget per i lavori

Fin dal primo momento in cui si decide di affidarsi ad un architetto per ristrutturare casa, è importante stabilire qual è il budget a disposizione affinché si possano valutare le soluzioni a più alto rapporto qualità/prezzo.

In questa fase la figura dell'architetto si rivelerà preziosa. Aggiornato sui migliori materiali a disposizione e sui relativi costi, sarà sua cura ottimizzare le spese per ottenere il meglio dagli interventi di ristrutturazione.

Stabilire quanti soldi si possono spendere è il primo passo da compiere quando si decide di ristrutturare casa. Evitare di strafare, quindi, sognando opere o rifiniture di chissà quale pregio se non è possibile permettersele.
A tal proposito, è bene affidarsi alla consulenza e al parere tecnico di un architetto professionista nel settore, il quale sarà in grado di consigliarci al meglio progettando minuziosamente e attentamente tutti i lavori nel rispetto del budget a disposizione.

Affidarsi all’architetto sbagliato

Sbagliare la scelta dell’architetto che dovrà occuparsi del progetto di ristrutturazione e seguirti successivamente nella fase di cantiere è quanto di peggio ti possa capitare nella ristrutturazione della casa.

Il suo progetto è infatti l’elemento che determinerà tutte le scelte successive: un progetto sbagliato porterà inevitabilmente ad un pessimo risultato. Per questo motivo ti consiglio ti dedicare particolare attenzione alla scelta dell’architetto.

Scegliere un'impresa poco affidabile

Molto spesso si è portati a scegliere un'impresa piuttosto che un'altra perché magari un nostro amico/parente si è trovato bene. In realtà, non è scontato che ciò che vada bene per gli altri sia buono anche per noi. Bisogna valutarne bene l'affidabilità.

Pertanto, la scelta dell'impresa alla quale affidare i lavori è fondamentale per non incorrere in spiacevoli sorprese. Non tutte le imprese sono in grado di effettuare opere di ristrutturazione di un'intera casa o appartamento: per farlo devono essere ben strutturate e specializzate.
Un'impresa che abitualmente si occupa della costruzione di nuovi edifici non è ad esempio adattta alla ristrutturazione di casa; questo tipo di interventi richiedono infatti tanta esperienza e specializzazione.

Non mettere in conto le spese aggiuntive

Altro errore comune nella ristrutturazione di casa è quello di pensare che le spese siano solo quelle indicate sui preventivi. Partendo dal presupposto che prima di accettare e firmare un preventivo è bene confrontarlo con altri, ricordate che spesso alcune spese sono escluse, come ad esempio la parcella dell'architetto o gli eventuali oneri da versare al comune.

Per non parlare di brutte sorprese che non di rado si possono incontrare nel corso di una ristrutturazione. A seguito delle prime demolizioni si può ad esempio scoprire che alcune strutture lignee sono ammalorate e necessitano di essere sostituite aumentando così il costo della ristrutturazione.

Fidarsi dei prezzi troppo bassi

Un prezzo basso è spesso sinonimo di scarsa qualità. Certo, ci sono delle eccezioni, ma nella maggior parte dei casi è la verità. Se un'impresa, per ristrutturare casa, vi propone un preventivo molto più basso rispetto a quelli che avete visto sino a quel momento, sicuramente c'è qualcosa che non va.

Può capitare, infatti, che la qualità dei materiali utilizzati sia scadente o che d'improvviso escano fuori delle spese da sostenere che non erano state messe in conto. È preferibile spendere qualcosina in più, ma con la garanzia di un lavoro ben fatto e duraturo nel tempo.

Non verificare lo stato dei lavori

È bene verificare di persona, o tramite l'architetto incaricato, che lo svolgimento dei lavori stia andando secondo un "cronogramma" prestabilito.
Effettuare dei controlli ogni 10/15 giorni ti permette di verificare che tutto stia procedendo come previsto o di chiedere spiegazioni qualora ci siano dei ritardi ingiustificati, soprattutto se si ha l'esigenza che la ristrutturazione venga ultimata nei tempi prestabiliti.

Principali interventi in caso di ristrutturazione


Come esegue la ristrutturazione di casa? Da quanto letto fino ad ora avrai capito meglio quali sono le fasi da seguire, quali variabili considerare e ti sarai reso conto della necessità che il tutto sia gestito da un bravo architetto.
Di seguito ti spiego quali sono i principali interventi per ristrutturare casa; gli interventi sono distinti per macro categorie e vogliono fornire un'indicazione di massima sugli aspetti di maggior rilievo.

I lavori si articolano nelle seguenti fasi:

Demolizioni e smaltimento del materiale di risulta

Prima di iniziare le demolizioni murarie vere e proprie è necessario rimuovere tutto quanto è presente e non più necessario ovvero il mobilio, gli infissi interni ed esterni (porte e finestre), i sanitari nei bagni i radiatori e i vecchi impianti.

Cominceranno poi le demolizioni dei rivestimenti della cucina e dei bagni, la rimozione dei pavimenti e dei massetti sottostanti.
A seguire saranno demoliti i muri non più necessari, aperte nuove porte e finestre dove previsto dal progetto di ristrutturazione e rimossi tutti gli intonaci o solo quelli necessari.

I lavori sopra indicati riguardano il caso di una ristrutturazione completa, a seconda dei casi potranno esserci differenti lavorazioni.



Opere di consolidamento

Da valutare caso per caso la casa da ristrutturale può necessitare anche di interventi di consolidamento delle strutture soprattutto se ci troviamo ad intervenire su vecchi fabbricati con murature in mattoni o pietra e solai in legno.

Di seguito i principali interventi di consolidamento necessari.
  • Recupero delle fondazioni: nel ristrutturare casa il consolidamento delle fondazioni quando si siano manifestati segni di dissesto prodotti da cedimenti differenziati. Prima dell’intervento è indispensabile eseguire la verifica della consistenza del terreno ed effettuare i calcoli di verifica.
  • Eliminazione dell’umidità prodotta da infiltrazioni e capillarità: in caso di interventi sulle murature al piano terra della casa l'umidità di risalita è uno degli aspetti principali da considerare. Gli effetti dell’umidità prodotta da acqua di infiltrazione e di risalita capillare dal terreno rende insalubri e inabitabili gli ambienti. A seconda dei singoli casi si stabilirà il tipo di intervento più idoneo per il risanamento degli ambienti.
  • Rafforzamento delle murature: la necessità di un rafforzamento può nascere dal degrado avanzato degli elementi murari, da fenomeni di lesionamento, di fuori piombo o di più fattori concomitanti. Per murature in mattoni si può procedere alla sostituzione delle parti ammalorate di muratura mediante il rifacimento con la tecnica del “cuci e scuci”.
  • Recupero e consolidamento dei solai: il recupero statico di un solaio è un intervento che tende a restituire alla struttura resistenza adeguata ai carichi di esercizio previsti dalla norma in base alle nuove funzioni, rigidezza necessaria alla sua funzionalità e collegamento efficace con le murature d’ambito.
  • Risanamento e consolidamento della copertura: verificata la presenza di infiltrazioni si dovrà revisionare il manto di copertura con la sostituzione dei pezzi rotti, il riallineamento dei tegoli, la sostituzione di elementi quali pluviali, gronde, ecc., nel caso di un’ordinaria manutenzione. Nel caso si riscontrino problemi di tipo strutturale si dovrà procedere con interventi di consolidamento statico. Nel caso di ristrutturazione si dovrà inoltre procedere con l’isolamento termico ed acustico della copertura mediante l’utilizzo di materiali isolanti.
  • Ripristino delle facciate: quando si deve intervenire su una facciata, occorre un’attenta analisi oltre che del naturale invecchiamento delle strutture, anche dei difetti maggiori che si sono manifestati e quindi progettare il restauro in modo da evitare gli stessi difetti in un prossimo futuro; un buon ripristino non deve limitarsi a rifare le cose com’erano prima ma anche apportare delle migliorie che la tecnologia moderna consente.


Opere edili di ricostruzione

Dopo aver eseguito tutte le demolizioni, aver sgombrato le macerie e ripulito il cantiere si possono iniziare le opere di costruzione.
In base al progetto si cominceranno a costruire le nuove pareti che potranno essere realizzate in laterizio o in cartongesso.

Le pareti in questa fase saranno realizzate grezze per poter successivamente realizzare gli impianti:
  • per pareti in laterizio (tramezze) realizzate in mattoni verrà costruita la semplice muratura in mattoni e malta senza la posa dell’intonaco che avverrà in una fase successiva;
  • per pareti in cartongesso sarà posata la struttura metallica e la lastra da un solo lato per permettere il passaggio degli impianti al suo interno;
In questa fase verranno anche posati i controtelai (detti anche casse matte) di porte e finestre fissate alla muratura mediante zanche metalliche. Successivamente verranno inseriti al loro interno i serramenti sia interni che esterni. Per porte interne tipo scrigno verranno posati i controtelai metallici.



Realizzazione degli impianti

Nei vecchi edifici i lavori di rifacimento degli impianti tecnologici comportano un notevole impegno progettuale; l’inserimento dei suddetti impianti va studiato attentamente in maniera da non intervenire troppo pesantemente nelle strutture portanti esistenti, con tagli nelle murature e nei solai per il passaggio delle necessarie canalizzazioni.

La posa degli impianti prevede generalmente la realizzazione di tracce nelle tramezze appena realizzate per potervi inserire tubazioni, cassette di derivazione, collettori e quant’altro necessario. Nel caso di pareti in cartongesso non è necessaria alcuna demolizione in quanto gli impianti correranno al loro interno.
Oltre che a parete le tubazioni saranno posate a terra ove gli spessori lo consentano.

In una ristrutturazione completa dovrai rifare o fare ex-novo i seguenti impianti:
  • impianto idrico: l’idraulico dovrà predisporre nei bagni e cucina gli scarichi e posare i tubi di adduzione dell’acqua calda fredda;
  • impianto di riscaldamento: l’idraulico dovrà posare i tubi dell’impianto a pavimento o quelli che distribuiscono l’acqua ai termosifoni nel caso di un impianto più tradizionale;
  • impianto elettrico: l’elettricista poserà i corrugati dell’impianto elettrico all’interno dei quali verranno successivamente passati i fili elettrici;
  • eventuale impianto del gas: se opti per un impianto che prevede l’utilizzo del gas l’idraulico installerà le tubazioni per alimentare la caldaia e la cucina;   
  • eventuale impianto VMC (ventilazione meccanica controllata): dovranno essere posate le tubazioni di mandata e ripresa dell’impianto centralizzato, o semplici punti elettrici per un impianto VMC puntuale.
In questa fase verranno posate solo le tubazioni e non gli impianti veri e propri che saranno completati in una fase successiva.
In questa fase verranno anche posati i corpi incasso, se previsti, dei miscelatori lavabo e doccia che andranno dunque scelti ed ordinati con opportuno anticipo.



Opere edili di copertura impianti (massetti e intonaci)

Una volta che idraulico ed elettricista hanno terminato il loro lavoro (solo temporaneamente) l’impresa edile riprende il suo lavoro per “coprire” gli impianti e preparare la casa per la posa delle finiture.

Fondamentalmente possiamo riassumere il lavoro in due lavorazioni:
  • realizzazione dei massetti a terra che saranno di due tipi: il massetto alleggerito che copre completamente gli impianti e il massetto in sabbia e cemento che consente di realizzare una superficie perfettamente liscia per la successiva posa del pavimento. Nel caso di riscaldamento a pavimento il massetto in sabbia e cemento sarà realizzato per coprire le tubazioni dell’impianto stesso che saranno posate su pannello isolante al di sopra del massetto alleggerito.
  • chiusura delle tracce sui muri e realizzazione degli intonaci: come già detto la chiusura delle tracce avverrà con la malta per le pareti in laterizio, con la posa della seconda lastra sulle pareti in cartongesso.
Nel primo caso dopo la chiusura delle tracce verrà realizzato l’intonaco, nel secondo caso le lastre in cartongesso verranno stuccate e rasate pronte alla pittura finale.



Installazione serramenti esterni

Come già accennato nella fase di ricostruzione verranno montati i controtelai realizzati generalmente in legno di abete. Queste definiscono la misura esatta dei serramenti che possono quindi essere ordinati subito dopo la posa dei controtelai stessi.

Nel scegliere gli infissi esterni dovrai valutare, assieme al tuo architetto, il materiale più adatto dal punto di vista estetico, il colore e le caratteristiche isolanti del serramento stesso.

I serramenti interni è bene che assomiglino a quelli esterni per colore, materiale e stile. Anche le maniglie dovranno essere della stessa serie e finiture di quelle utilizzate per i serramenti esterni.

Se ti trovi ad affrontare la ristrutturazione di un fabbricato di particolare pregio architettonico puoi anche prendere in considerazione di recuperare serramenti esistenti eseguendo un accurato intervento di restauro o di farne realizzare di nuovi con un aspetto molto simile a quelli originari.



Posa dei rivestimenti e completamento impianti

In questa fase verranno posati i rivestimenti dei bagni e i pavimenti degli stessi se previsti in gres o altro materiale particolarmente resistente.

Contestualmente possono essere posati anche i pavimenti del resto della casa ad esclusione di quelli in legno che è bene posare il più tardi possibile per evitare che possano essere rovinati durante questa fase di cantiere che prevede anche la realizzazione di controsoffitti e opere di finitura in cartongesso quali velette, librerie rivestimento del caminetto.

Dopo aver completato le opere di cui sopra si può procedere con il completamento degli impianti ovvero il passaggio dei fili elettrici all’interno dei corrugati, la posa del quadro elettrico e degli interruttori per quanto riguarda la parte elettrica, la posa di sanitari delle rubinetteria e dei piatti doccia per quanto concerne la parte idraulica.



Opere di finitura

Ci siamo quasi, la fine dei lavori è vicina è giunto il momento delle finiture che rivestono grande importanza perché costituiscono gli elementi visibili della tua casa.
Le finiture sono davvero numerose, e diverse a seconda del progetto di interior design, di seguito ti elenco le principali:
  • le pitture;
  • posa dei termosifoni (se previsti) e della caldaia;
  • posa degli split a vista (se previsti;
  • posa del pavimento in legno;
  • posa dei battiscopa;
  • posa delle porte interne;
  • installare le placche dell’impianto elettrico;
  • installare i corpi illuminanti.


Arredare gli interni

L'arredamento degli interni non può essere trascurato all'interno di una ristrutturazione. Anche in questo caso farti affiancare da un professionista sarà d'obbligo e, insieme, potrete valutare anche singolarmente i mobili, la loro disposizione, lo stile di arredamento.

Oggi ci sono davvero infinite proposte e anche lo stile prescelto, ad esempio quello moderno, può essere personalizzato ai massimi livelli tenendo conto di tutto ciò che ti piace, della funzionalità e delle tue abitudini.

Infatti non basta optare per un arredo o un altro, la progettazione di interni è molto più complessa e deve tenere conto della distribuzione di aree funzionali, delle tue abitudini di vita, dell'architettura esistente, delle metrature.



Sistemare gli esterni e il giardino

Nella ristrutturazione della tua casa è fondamentale redigere il progetto degli spazi esterni. Oltre a prendersi cura della parte esterna del fabbricato dovrai occuparti di sistemare le pavimentazioni esterne, i camminamenti e le recinzioni.

Grazie all’aiuto di un architetto per esterni potrai occuparti di sistemare il giardino scegliendo le essenze arboree più adeguate e creando un progetto degli spazi esterni in perfetta armonia con le scelte stilistiche adottate negli interni.

Prima di occuparti della parte puramente estetica dovrai, il più delle volte, mettere mano ai sottoservizi e alle fognature che dovranno essere adeguate o completamente rifatte nel rispetto della normativa imposta dal gestore della rete.



Quanto costa ristrutturare casa?


Quanto costa ristrutturare casa? Non è semplice fare una valutazione senza prima redigere un progetto, ma sicuramente l’architetto saprà farti un preventivo di spesa dettagliato verificando se l’intervento è compatibile con il budget a tua disposizione.

In linea di massima il costo di ristrutturazione di una casa singola è di € 1500 al metro quadro se è richiesto un intervento radicale. Se invece non è necessario eseguire opere strutturali e modifiche distributive importanti il costo di ristrutturazione può scendere ai € 1200 al metro quadro.

Molto dipenderà comunque dalle finiture e dalla tipologia di impianti che si andranno ad utilizzare nella ristrutturazione della casa o appartamento.

Grazie alle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione oggi disponibili, potrai avere un risparmio notevole sui lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico.

Di seguito una sintesi dei costi a metro quadro dei lavori di ristrutturazione divisi per macro-categorie:
  • Opere edili: 600 €/mq.
  • Impianto elettrico: 65 €/mq.
  • Impianto termo-idraulico: 220 €/mq.
  • Pavimenti: 80 €/mq.
  • Serramenti: 150 €/mq.
  • Sanitari, rubinetterie, box doccia: 100 €/mq.
  • Finiture varie: 150 €/mq.
  • Esterni: 150 €/mq.
I costi indicativi sopra riportati sono riferiti alla superficie lorda complessiva della casa o appartamento oggetto di ristrutturazione.

Quanto tempo ci vuole per ristrutturare casa?


I tempi per ristrutturare casa dipenderanno fondamentalmente da due fasi: la prima costituita dalla fase preparatoria relativa alle valutazioni iniziali, alla fase progettuale e alla redazione dei preventivi di spesa; la seconda fase è quella relativa all’esecuzione dei lavori vera e propria.

Anche se la prima fase può sembrarti superflua o poco importante (forse non l’avevi nemmeno considerata) è in realtà essenziale per ottenere un risultato finale eccellente rispettando il budget di spesa a tua disposizione.

Di seguito vediamo nel dettaglio i tempi indicativi necessari per ristrutturare casa:
  • fase progettuale: 1/2 mesi necessari a definire il progetto di ristrutturazione, visionarlo e revisionarlo assieme all’architetto, scegliere i materiali di finitura, la tipologia degli impianti e di ogni altro dettaglio relativo alla casa;
  • fase preventivi: 2 mesi necessari a redigere il computo metrico da fornire alle imprese perché possano formulare un’offerta, raccogliere i preventivi per l’esecuzione dei lavori e confrontarli al fine di individuare le imprese migliori;
  • fase redazione contratti e ordini del materiale: 1 mese necessario a perfezionare e firmare i contratti con le imprese e ordinare i materiali da utilizzare nel cantiere;
  • fase realizzativa dei lavori: 10 mesi necessari alla realizzazione dei lavori edili, degli impianti e alla fornitura e posa di tutte le opere di finitura comprensiva delle opere di ristrutturazione degli spazi esterni.
Ad influire sulle tempistiche di ristrutturazione di casa saranno la capacità organizzativa tua e del progettista al quale ti affiderai, figura chiave per realizzare a perfetta regola d'arte i lavori di ristrutturazione.

Ristrutturazione casa: detrazioni fiscali


Do per scontato che tu sia già a conoscenza dei numerosi bonus relativi agli interventi sugli immobili.

Si tratta di agevolazioni fiscali che lo stato concede ai cittadini che vogliano intraprendere la ristrutturazione di casa per far sì che i fabbricati diventino più efficienti energeticamente e più sicuri.

Come puoi leggere nella guida ristrutturazioni dell'agenzia delle entrate per usufruire di queste agevolazioni devi rispettare requisiti ben precisi e seguire le procedure operative corrette.

Di seguito le principali agevolazioni di cui potrai usufruire nella ristrutturazione di casa:

Bonus Ristrutturazioni

Prevede una detrazione del 50% per le spese di ristrutturazione sostenute fino ad un massimo di 96.000 euro.
 

Ecobonus

Prevede la detrazione del 65% per lavori di efficientamento energetico con un massimale di spesa di 98.000 euro.
Recentemente, il decreto Rilancio ha introdotto la novità relativa  all’Ecobonus, consistente nella possibilità di detrazione fiscale del 110.

Sisma Bonus

Prevede la detrazione fino all’85% per lavori di messa in sicurezza degli immobili per spese fino ad un massimo di 96.000 euro.
Anche per il sisma bonus hai la possibilità di utilizzare la detrazione del 110%  se il tuo immobile rientra nei requisiti richiesti.
 

Bonus Verde

Prevede la detrazione fino all’36% per lavori di sistemazione del verde, impianti di irrigazione per spese fino ad un massimo di 5.000 euro.
 

Bonus Mobili

Se utilizzato contestualmente ad un intervento di ristrutturazione  prevede la detrazione fino all’50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che abbiano classe energetica pari o superiore alla A+ per spese fino ad un massimo di 16.000 euro.
 
Oltre alla possibilità della detrazione fiscale puoi avvalerti dello sconto in fattura che ti consente di avere uno sconto immediato sui lavori di ristrutturazione.


Progetto ristrutturazione casa


Il progetto di ristrutturazione casa diventerà la tua casa: questa frase potrà sembrarti un po’ forte ma ti fa ben capire l’importanza del progetto che non è altro che l’anticipazione di quello che sarà la tua casa una volta terminato l’intervento di ristrutturazione.

Un progetto pensato male e poco in linea con le tue aspettative si tradurrà in una brutta casa, poco funzionale e pratica.

Come già detto rivolgiti ad un professionista competente in grado di fornirti un progetto di ristrutturazione completo che non tralasci nulla così da avere un lavoro eseguito a perfetta regola d’arte in linea con i tuoi desideri ed aspettative.

Il progetto di ristrutturazione comprenderà:
  1. rilievi e sopralluoghi iniziali;
  2. progettazione di ristrutturazione completo di ogni dettaglio;
  3. studio e progettazione degli interni;
  4. progetto degli esterni e del verde;
  5. render delle stanze interne che ti mostreranno in anteprima gli ambienti;
  6. progettazione degli impianti;
  7. gestione pratiche burocratiche, edilizie, ecc..


Prima di incaricare l’architetto a redigere un progetto di ristrutturazione è necessario farsi fare un preventivo dettagliato e comunicare in via preliminare a quanto ammonta il tuo budget di spesa complessivo che comprenda l’esecuzione dei lavori e il costo architetto ristrutturazione.

Ristrutturazioni casa chiavi in mano


Cos'è una ristrutturazione di casa chiavi in mano? Si intende un servizio completo, la consegna di una casa pronta da abitare e dove tu dovrai solo scegliere le finiture, i colori, lo stile e altri dettagli progettuali.

Il tuo progettista insieme all'impresa, svolgerà il cosiddetto "lavoro sporco", cioè si occuperanno delle pratiche edilizie, della burocrazia, dei bonus e dell'esecuzione dei lavori di ristrutturazione.

Tu potrai godere di un pacchetto tutto incluso che ti permetterà di avere una casa totalmente finita, ristrutturata e pronta da vivere. Approfondisci tutte le tematiche leggendo il mio articolo "ristrutturazioni chiavi in mano".

Architetto per la ristrutturazione di casa


Dopo aver letto questa guida completa la domanda che ti starai facendo è: a chi affidarsi per ristrutturare casa?
  1. ristrutturare casa da solo (scelta sconsigliata);
  2. affidarti ad un architetto.
Se pensi che rivolgerti ad un architetto sia costoso, ti accorgerai quanto lo è fare da solo o affidarti ad un dilettante.

Un architetto, che prenderà in carico la ristrutturazione della tua casa, dedicherà, senza dubbio, una prima e importante fase del suo lavoro all'ascolto delle richieste del cliente.
Questa prima fase di ascolto è molto importante: il confronto con l'architetto ti aiuterà ad evitare errori di valutazione come ad esempio tenere conto, nella fase progettuale, di esigenze solo momentanee. É normale ricercare una situazione confortevole per il presente, ma non bisogna trascurare la variabilità delle proprie esigenze.
Una famiglia può vedere aumentare o diminuire il numero dei componenti che vivono in una casa e l'abitazione può talvolta essere utilizzata a scopi personali e in altre circostanze è solo un capitale immobiliare da cui trarre profitto.

Per ogni caso, esiste un approccio diverso alla ristrutturazione e sarà cura dell'architetto illustrare le possibili alternative.

L'architetto che progetta e segue la realizzazione dei lavori si occupa anche dell'espletamento delle pratiche burocratiche. Dove necessario, predispone inoltre la documentazione necessaria ad ottenere le autorizzazioni previste dalle normative vigenti e si occupa del rispetto delle procedure per ottenere le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni.

Alla progettazione segue la realizzazione vera e propria, anch'essa affidata all'architetto individuato per ristrutturare casa. In questa fase il team di operai ha la necessità di lavorare sotto la guida e la sorveglianza di un professionista.

É importante quindi che la direzione dei lavori di ristrutturazione sia affidata all'architetto che avrà il compito di porre la massima attenzione affinché ciò che viene realmente posto in opera corrisponda esattamente a quanto preventivato.

Case da ristrutturare: principali tipologie


Quali sono i principali tipi di case da ristrutturare e quali sono le loro caratteristiche? Scopri cosa devi conoscere, le loro peculiarità e i segreti dell'architetto per mantenere lo stile originario con gusto.

Ristrutturare una casa antica

Ristrutturare una casa antica, contraddistinta da un particolare stile non vuol dire necessariamente mantenerla inalterata, ma nemmeno stravolgerne l'antico sapore.

Davanti a dimore di pregio è bene innanzitutto affidarsi ad un architetto specializzato nel restauro di edifici storici e poi cercare di conservarne i topic ma garantendoti anche il rispetto delle nuove normative e delle tue esigenze pratiche e funzionali.
Sì, perché ciò che va sempre fatto in una ristrutturazione è sì mantenere lo stile originario, ma opportare modifiche al fine di rendere l'abitazione adatta allo stile di vita contemporaneo.

Quindi per esempio i grandi saloni possono essere suddivisi in più stanze, oppure trattati come open space e resi più performanti e ottimizzati con l'aggiunta di soppalchi. O ancora i bagni troppo ampi o troppo piccoli saranno resi più abitabili e ottimizzati per rispondere alle tue abitudini quotidiane.

Ristrutturare una casa d’epoca

Ristrutturare una casa d'epoca risulta particolarmente stimolante poiché, in genere, sono edifici di grande fascino.

In generale le case d'epoca di fine '800 e inizio '900 possono essere sostanzialmente di due tipologie in Italia:

• abitazioni cittadine;
• abitazioni rurali come cascinali e corti di campagna.

Nel primo caso potrai trovarti davanti a case singole o appartamenti situati all'interno di palazzi d'epoca. Nella ristrutturazione di queste dimore chiaramente ti consiglio di mantenerne la struttura ariosa che le caratterizza e di operare solo divisioni necessarie come per la toilette. Inoltre cerca di recuperare elementi tipici come le finestre ampie, eventuali travi a vista e pareti in mattoni.

Le case rurali invece sicuramente ti permetteranno di sfruttare sia la parte interna che l'outdoor e per esempio potrai aggiungere la piscina, creare aree relax degne di nota e comode per tutta la famiglia. L'interno e la struttura abitativa è invece da mantenere il più possibile originaria, a partire dalle finiture delle pareti e dei soffitti: potrai prediligere pavimenti in cotto o piastrelle d'epoca, lasciare mattoni e travi a vista, ristrutturare i camini e, perché no, sfruttare la suddivisione delle stanze ma inserendo quelle affini alla vita moderna.

Ristrutturare casa in centro storico

Quando ti trovi a ristrutturare una casa in centro storico come prima cosa verifica se è soggetta a vincolo della Soprintendenza Belle Arti.

In quest'ultimo caso, il progetto di ristrutturazione dovrà essere vagliato ed approvato dal soprintendente: il progetto dovrà mantenerne le peculiarità salienti dell'edificio, le colorazioni, modanature, eventuali aggetti particolarmente significativi di carattere storico-artistico.

Allo stesso modo grazie all'intervento di un abile architetto potrai unire contemporaneo e antico senza stravolgere la bellezza e il pregio del tuo immobile, anche per quanto concerne la ristrutturazione degli interni. Non solo, lo stesso professionista saprà assolvere per te a tutte le pratiche burocratiche del caso e presenterà lui stesso le pratiche edilizie in comune e alla Soprintendenza per i nulla osta.

Ristrutturare una casa anni ‘30

Le case anni '30 hanno uno stile raffinato, assolutamente da preservare e sono cauterizzate da un'allure unica ed elegante spesso in stile Liberty.

Sono però case internamente più modeste, più affini al nostro attuale modo di vivere ed intendere la casa ed esternamente presentano pochi ma significativi dettagli da mantenere.
Per esempio le finestre sono caratterizzate, in facciata, da cornici  realizzate in cemento e/o muratura, oggi ripristinabili pure con altri materiali e con cornici più leggere. Non solo, caratteristiche sono le bordure superiori alle finestre che differiscono da piano a piano, mentre i balconi sono per lo più in pietra e hanno ringhiere con trame sinuose e sottili.

Anche i portoni sono degni di nota e decorati superiormente, talvolta con stemmi famigliari o comunali-rionali, mentre all'interno le case anni '30 hanno finestre ampie e luminose in legno e pavimentazioni che si possono conservare anche solo in parte creando finiture dinamiche e suggestive.

Ristrutturare una casa anni ‘70

Le case da ristrutturare anni '70 hanno volumi e architetture semplici, al massimo sono impreziosite con maioliche o finiture in ceramica che potrai, a scelta, mantenere o meno.

Anche gli interni sono facilmente sfruttabili senza la necessità di grossi interventi murari e questo grazie alla disposizione interna. Soprattutto nelle dimore singole, nelle villette, ci sono ambienti ampi, stanze facili da arredare e molto ariose.

Nei condomini la cosa cambia un po' perché potresti trovarti sì abitazioni grandi per metratura, ma suddivise in maniera forse non del tutto agevole o moderna. Spesso ci sono lunghi corridoi centrali e le stanze si irradiano lateralmente, aspetto però amatissimo da molti interior designer di fama nazionale.

Ristrutturare un rustico

I rustici in Italia sono ancora moltissimi e ristrutturali ti permetterà di godere di un'abitazione unica, spaziosa e storica davvero degna di nota.

In generale si tratta di abitazioni che risalgono al 1800, le più recenti sono dei primi del '900 e potrai ristrutturarle mantenendo aspetti tipici e unendo dettagli e arredi, anche molto contemporanei.

In Italia troverai infinite tipologie di rustico, ognuna autoctona e tipica della zona di ubicazione come ad esempio i trulli pugliesi, le cascine lombarde, il baglio siculo, la barchessa veneta. Tutte hanno muratura in sasso, pietra e mattoni, travi a vista in legno, tutti aspetti sicuramente da mantenere all'interno di un progetto di ristrutturazione di un rustico curato nei minimi dettagli e il più possibile conservativo.

Ristrutturare un appartamento

L'appartamento, seppur ampio, è sempre più piccolo di una villa e per questo, specie se utilizzato ogni giorno, deve avere un assetto interno molto ben studiato.

Ciò che il tuo progettista dovrà fare prima di avviare la ristrutturazione di un appartamento è l'identificazione delle aree funzionali e delle tue specifiche esigenze. L'architetto dovrà prendere in considerazione molti aspetti e, se il caso, abbattere o costruire tramezzi per definire la nuova distribuzione degli interni.

Ristrutturare una seconda casa

Come ristrutturare una seconda casa? Sicuramente mantenendone il più possibile lo stile, se storica e di interesse artistico, e cercando di renderla più confortevole possibile grazie all'arredo giusto e alle più nuove tecnologie abitative.

Certamente le seconde case sono spesso ubicate in zone di vacanza, quindi vissute non tutti i giorni e questo permette di prendersi maggiori libertà stilistiche per esempio. Potrai lasciarti andare alla creatività e optare per scelte eccentriche e che nelle case di tutti i giorni potrebbero, al contrario, stancarti un po'.

È ovvio che tutto debba essere fruibile, funzionale, rispettare le leggi vigenti in ambito di abitabilità, sicurezza, igiene, ed è fondamentale sempre avvalersi di un professionista abile nel restauro architettonico. Scopri anche gli altri nostri articoli sul tema e lasciati ispirare.


Esempio di ristrutturazione casa


Appena fuori le porte della città di Padova una casa unifamiliare  è stata da me ristrutturata all’insegna dell’eleganza e del rispetto dell’architettura originaria.



L'edificio, costruito agli inizi degli anni ’30 era da anni disabitato e si presentava in uno stato di totale abbandono.

L’intervento di ristrutturazione ha previsto l’isolamento completo dell’edificio, il consolidamento della copertura e dei solai.
Oltre all’aspetto di carattere strutturale si è creata l’esigenza di ricavare nuovi servizi igienici, lo spazio per adeguare gli impianti e posizionare il generatore di calore.

Gli elementi originari, degni di nota, sono stati sapientemente recuperati cercando di valorizzare il fascino della casa.

La casa è stata ridistribuita secondo le nuove esigenze abitative:
  • al piano terra il soggiorno, la grande cucina e i servizi;
  • al piano primo le camere da letto, lo studio e i servizi igienici.



Caratteristiche del progetto ristrutturazione casa

I committenti, una giovane coppia con due figli, mi hanno chiesto una casa che rispettasse lo stile originario dove poter vivere con la famiglia godendo degli spazi interni e dell’ampio giardino che circonda la casa.

Gli obiettivi del progetto di ristrutturazione erano i seguenti:
  • riqualificazione energetica dell’intero edificio;
  • restauro conservativo degli elementi architettonici degni di nota;
  • valorizzazione dello stile anni ’30 della casa;
  • impiego di materiali semplici ma di grande eleganza;
  • impiego di colori tenui e pastello tipici dei quegli anni.

Particolare cura è stata dedicata al recupero e restauro delle facciate e agli spazi esterni. Il giardino, che si sviluppa sul retro della casa è stato progettato con la stessa filosofia che ha guidato il restauro della casa: semplicità ed eleganza la fanno da padrona.

Degna di nota è la realizzazione della piscina con bordo in pietra di Vicenza e pavimentazione in legno di teak.



Vedi il progetto completo di ristrutturazione della casa >>

Ristrutturazione casa prima e dopo

Di seguito le foto più significative che mostrano la ristrutturazione prima e dopo degli esterni e degli interni della casa.
Progetto e Direzione dei Lavori sono stati opera del mio Studio di architettura.








Filippo Coltro
Filippo Coltro
Architetto e interior designer sono specializzato nella progettazione d'interni di residenze private.
Ho firmato progetti in tutto il mondo, da Hong Kong a Milano, da Padova a Venezia, tutti contraddistinti da una progettualità ricercata, attenta al particolare e alla tradizione, che sa coniugare il gusto della memoria estetica con quello della contemporaneità.
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